venerdì 23 aprile 2010

L'Angolo del Rockpoeta: "Nigger"

Altri fatti recenti di guerra tra poveri mi hanno fatto riflettere. Neri, Rom, extracomunitari in generale, sono sempre più oggetto di tensione per quegli Italiani non per forza razzisti ,ma cmq istigati a diventarlo per la loro povertà quasi pari a quella dei primi nonché da una cassa di risonanza mediatica che li spinge disperatamente ad avere un nemico senza neanche essersi accertati prima se lo é davvero. Magari qualcuno lo é, più di qualcuno, ma tutti lo credo difficile.

Questa poesia la possiamo collocare, forse, in un futuro prossimo..... Per es. un ipotetico Marzo 2020...?

Nigger!

Mi chiamo Farouk
Mio nonno era un immigrato
Mio padre un magistrato morto nell'esercizio delle sue funzioni
Ed io un semplice poliziotto

Lo Stato ha dimenticato mio Padre
La criminalità dilaga
La povertà é la regola
E la classe dominante vive in poche aree protette nel Paese
Come fossero dentro riserve
Ma di ricchi...

Mio nonno era uno sporco negro
Mio padre un negro magistrato
Temuto
Da alcuni rispettato
E dalla mafia ucciso.

Ed Io sono solo uno sbirro negro
Perché alla fine negro lo resti sempre.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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19 commenti:

Niente Barriere ha detto...

Ciao Daniele,
Hai detto bene: Istigati.
I due mister B in questi anni hanno martellato gli italiani con la loro propaganda. E pensare che un tempo si diceva che gli italiani non erano razzisti ed era vero, ora invece regna la paura dell'immigrato.
Ciao e Buona Giornata

luce ha detto...

La cultura dell'odio nella discriminazione delle minoranze è oramai l'unico, se non il solo, ideale che molti ( lamaggioranza) degli italiani credono valido.
Tutto tesi in una guerra che ha un solo nemico:la difesa dei prorpio interessi a discapito della comunità,istigata da una stampa fatta di slogan e senza senso critico obbiettivo.
Le differenze ci sono sempre state e ci saranno e il capoverso dell'art 3 della Costituzione era stato scritto per arginare questa naturale propensione al giudizio delle diversità, ma questo Stato di "poltrone" da difendere si è scordato della base sulle quali è poggiato e cioè su un popolo che deve essere guidato verso l'Unità e non la frammentazione sociale e culturale.
E non ci scordiamo che tutti noi abbiamo, come il "nigger", scritto sulla pelle quello che rappresentiamo che non dovrebbe essere fonte di pregiudizio ma occasione di scambio.
La tua poesia fotografa la realtà dei fatti che è quella della superficie che orienta e non della profondità che insegna.
Bravo come al solito a dare voce ai disagi di un'Italia disagiata e divisa e di un mondo che arranca.
Un abbraccio

l'incarcerato ha detto...

Una poesia stupenda! E anche molto verosimile. SPECIALMENTE QUANDO SCRIVI: E la classe dominante vive in poche aree protette nel PaeseCome fossero dentro riserve Ma di ricchi...

Ernest ha detto...

complimenti per la poesia!
io credo che sia in gran parte colpa anche dell'ignoranza che ormai sta coprendo il nostro paese e altri paesi
un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ERNEST: Grazie!

E' vero, l'ignoranza é pericolosa.

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Bellissima! Una delle mie preferite da quando ti leggo. Grande nella sua semplicità.
La posso linkare su facebook?

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER JANE: certamente ma mi raccomando con tanto di nome cognome e nick che facebook é tentacolare e pericoloso LOL! :-)))

marina ha detto...

è tutta la storia di questi anni e il suo riverbero sul futuro...
marina

Sergio ha detto...

Ignoranti e poveri, se restano ignoranti e poveri sarà sempre a vantaggio della classe dominante; se poi si fanno guerra fra loro, per chi comanda è ancora meglio.

Alessandro Tauro ha detto...

L'aggettivo che mi è balenato in testa per primo per definire la sensazione che ho provato nel leggere questa tua poesia è "raggelante".

E' raggelante perché è ricca di drammaticità ed angoscia quanto di veridicità. E ci pone bruscamente di fronte al dato di fatto che questo Marzo 2020 sembra essere praticamente alle porte...

Gians ha detto...

Hia fatto caso che ogni santo giorno ci si scontra tra persone anche care e familiari sui temi dell'immigrazione? certo che ci hai fatto caso! hai notato che quasi mai si giunge ad un parere sereno e comune? certo che si! allora dove andiamo a ricercare la ragione se non in una cultura di fondo che non tutti possono vantare, e che quando questa manca e in più si aggiunge a un pizzico di egoismo, ogni buona ragione per far capire che queste persone meritano di vivere tra noi solo in quanto tali spesso sono nostre parole lanciate al vento.

Mk ha detto...

C'è bisogno sempre di un nemico esterno per compattare iol fronte comune:si fa leva sulle paure dell'uomo comune, si crea lo spauracchio per distogliere l'attenzione dai fatti veri , reali che affliggono la popolazione.Il servizio di ieri sera di anno zero sugli aiuti comunali solo agli italiani è stato un pugno nello stomaco.E' proprio quello che vogliono:mettere gli uni contro gli altri.E a guadagnarci sono solo coloro che, come hai splendidamente definito,vivono nelle riserve da 40 milioni di euro aggiungo io...
Un abbraccio
Mk

Number 23 ha detto...

Bellissima poesia come sempre daniele,spero che leggerai questo commento! Il finale è veramente molto forte e pieno di significati!

Fabio ha detto...

Un caro saluto e...buon 25 aprile, Fabio

Guernica ha detto...

Mi oppongo a questo futuro.
Non lo voglio!

il Russo ha detto...

Buon 25 aprile Rockpoeta, vivilo per le strade della Superba ricordando e facendo memoria!

Alligatore ha detto...

Nonostante tutto, anzi proprio per quello, buon 25 aprile rockpoeta.

Ross ha detto...

Buon 25 aprile Daniele, e un augurio per una nuova e forte resistenza, di cuore.

Sama ha detto...

Caro Daniele, il brindisi poteva andare molto meglio. Avessimo messo Berlusconi nel titolo avrebbe resistito di più. E ciò mi fa tristezza. Ancora non abbiamo focalizzato il problema.