giovedì 21 gennaio 2010

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Sim-Sala-Bim!

Come diceva il caro Silvan?

Sim - Sala - Bim! Ed a scuola entra di diritto l'arte della prestidigitazione! O meglio, il Governo esercita questa magia sulle materie scolastiche.

E' notizia odierna che il 22 gennaio di quest'anno il Consiglio dei Ministri potrebbe di fatto sancire la scomparsa della geografia dai licei e dagli istituti tecnici e professionali, ossia in pratica, da tutti le scuole superiori.

Divertente e sagace l'articolo di Ilvo Diamanti su Repubblica on line dove ironicamente ammette che la geografia di fatto non serve, che é diventata una materia inutile dato che siamo oramai tutti (o quasi - io vado ancora con cartine stradali, indicazioni e richieste eventuali di aiuto alle persone -) GPS-dipendenti (leggasi Tom-Tom). Serve giusto ancora un minimo quando si vogliono rivendicare (afferma sempre Diamanti) i confini italici all'interno dei quali si vogliono avere sempre meno immigrati possibili.

Di fatto tra la Storia che quasi non si insegna più (nelle elementari praticamente oltre ai romani non si va ed alle medie si riparte da capo, per cui quando arriveranno a fare la seconda guerra mondiale ed a parlare di resistenza non ne ho idea....), o si cerca di "rivederla e correggerla" (sempre quando non si é impegnati sul Processo Breve), la geografia che viene eliminata, la grammatica che é sempre meno insegnata e soprattutto conosciuta, l'italiano inteso anche come letteratura che viene visto "dall'Alto" come una fastidiosa perdita di tempo (tranne per quei pochi docenti che ancora vogliono far arrivare qualche messaggio ai ragazzi) come si può facilmente intuire assistiamo alla lenta, ma progressiva ed inesorabile costruzione del "giovane ignorante perfetto" ossia di colui che vedrà sempre più, nei partecipanti al Grande Fratello, il clou dell'intellighenzia di questo tempo.

Con tanti saluti, salvo poche eccezioni, a chi cerca di fare controinformazione, denuncia e cultura.
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54 commenti:

Stefi ha detto...

Geografia?? ma a che serve, caro Daniele, intanto soldi per muoversi non ce ne sono...e poi meglio chiusi e rintantati in casa protetti dal pericolo dell'Uomo Nero...bando agli scherzi...
la geografia è assai pericolosa perchè, oltre all'ubicazione nel mondo, fornisce tanti, troppi elementi di riflessione. Io ebbi modo di studiare geografia politica (che non è la mappa dei partiti apparsi e scomparsi nel corso delle 2 Repubbliche...:-) ) ma anche di riflettere, attraverso la geografia, alle dinamiche economiche...e comprendere perchè le guerre preventive (Avatar ne celebra il più chiaro esempio) non sono state altro che per controllare risorse idriche o energetiche di qualche tipo...
Della Storia, nemanco a parlarne...se, con buoni insegnanti, si affrontasse analiticamente la Storia, ci si renderebbe conto che siamo in loop...ripetiamo, con abiti e armi diverse, le stesse dinamiche da migliaia di anni...(corsi e ricorsi...direbbe qualcuno). Grammatica, letterattura, ecc. ecc...idem.
E mi fermo qui! Ormai stiamo assistendo alla totale distruzione della scuola, dell'istruzione, della cultura...ma si sa: un popolo ignorante lo conduci dove vuoi senza troppi problemi...:-((

Un abbraccio da.. prima stella a destra, nord-nord-ovest.

Niente Barriere ha detto...

Siamo un Paese allo sbando e ciò che è grave è che questo è perfettamente voluto da un disegno .... non da persone normali (mi censuro sull'aggettivo ..)
Ciao Daniele un saluto a te e a tutti quelli che passano di qua ^-^

maria rosaria ha detto...

la cara vecchia e bella geografia! proprio l'altro giorno ho chiesto alla ragazza che seguo nel servizio di volontariato che fine avesse fatto questa materia, e mi ha risposto che dal terzo superiore nella sua scuola, non la studiano più. e a che servirebbe? ho sempre amato la geografia. pensa che le pareti del bagno di casa sono piene di planisferi e cartine geografiche...

Debora ha detto...

Guarda, io ho 29 anni, e faccio, purtroppo, già parte di una generazione che ha risentito parecchio delgli insegnamenti sbagliati a scuola. A partire dalle elementari, che i miei genitori credendo di fare la cosa migliore, hanno fatto fare a me e a mio fratello dalle suore, abbiamo, col senno di oggi, iniziato la nostra rovina culturale. Tanto e tanto io, che quanto meno un'infarinatura me l'hanno data, ma a mio fratello che ha avuto "un'insegnante" per materia, è stato quasi un vero disastro..Per la matematica ad esempio, invece di insegnargli il ragionamento per arrivare alla soluzione, gli dicevano che per risolvere il problema ci sarebbero volute, per dire, due addizioni, una sottrazione e tre divisioni..
Questo per dire che razza di insegnanti ci sono già alle elementari, una scuola detta primaria, che invece viene abbondantemente sottovalutata da tutti, presa sottogamba da insegnanti e genitori, e che causa le prime e forse incolmabili lacune che i ragazzi si portano e si porteranno dietro per sempre.
Alle medie, non è che la situazione sia migliore..E' l'età dell'adolescenza, e i docenti, secondo me non sono preparati per affrontare questo periodo della crescita dei ragazzi..Spesso pieni di problematiche, sia legate alla crescita, ma anche familiari, e nessuno in grado di dare un indirizzo, anzi, forse non capendo le situazioni dei singoli, ma generalizzando sempre e counque peggiorano situazioni già drammatiche di per sé.
E alle superiori?
Io ho fatto Geometri, una scuola professionalizzante, quando si esce da scuola, in teoria, basterebbe fare due anni di tirocinio, per poi conseguire l'abilitazione alle professione..Ma siamo sicuri di poter dare in mano a ragazzi di 21 anni un timbro che gli rimette una responsabilità che ne vade della sicurezza altrui? Per come esce dalle scuole, è bene da intendersi..Io ho avuto degli insegnanti pessimi, non tanto nelle materie diciamo comuni a tutte le scuole, ma specialmente nelle materie specifiche..Il mio prof di disegno, che ho avuto fino alla 4 superiore, non ci ha mai insegnato un tutbo di tutto quello che era in programma, né a livello teorico, né a livello pratico..Siamo arrivati all'esame di maturità, quando ci è cambiato il docente, a dividere l'anno in due, nel primo semestre ci hanno insegnato tutta la teoria che avremmo dovuto fare nel triennio, e nella seconda metà dell'anno, ci siamo dedicati al progetto grafico che avremmo dovuto discutere in fase di esame..
Per non parlare dei calcoli strutturali..è vero, non rientrano nelle competenze del geometra, ma siccome invece per piccole cose, come le piscine, invece li possiamo fare, per quello che ci hanno insegnato, non siamo in grado di fare nemmeno quello..
E ora, la notizia che la geografia non serve..A dar retta a loro, non serve niente, sarebbe da eliminare anche il saper leggere e scrivere, perché rende le persone un tantinello più elevate e un po' più difficilmente comandabili...Perché forse è questo il risultato che si vuole ottenere, ridurre la popolazione ad un livello di ignoranza tale da poterla manipolare a piacimento, riuscire a farle credere ciò che si vuole, così da avere la strada spianata per le peggio cose che si possano compiere ed immaginare...
Quello che mi amareggia, è che nonostante tutto questo, e nonostante sia palese quanto abuso venga commesso quotidianamente, ci sono ancora molte, troppe persone che si fanno imbambolare da questi incantatori, e che sono straconvinte che ciò che viene fatto è il meglio che si possa fare..
E' una vergogna, una vera e propria vergogna..Non vedo molta positività di evoluzione all'orizzonte, l'unica vera speranza, è che una mattina ci si alzi tutti un po' più savi, e finalmente con gli occhi aperti, così da iniziare a migliorare questo nostro paese, e poi chissà, con la presunzione per una volta di essere l'esempio trainante per gli altri.

Daniela ha detto...

Mamma mia quanto Debora è arrabbiata!
Per alcuni versi potrei anche essere d'accordo con lei (certo io fare la scuola dalle suore sarei esplosa! Forse sarebbe bastato questo a farmela odiare...) ma per quanto riguarda le elementari di oggi, non sono sulla stessa sua linea. Io ho tre figli, due dei quali sono in terza e seconda elementare, appunto. Hanno tre insegnanti ciascuno e sono davvero preparate, disponibili e BRAVE! Passi per mio figlio, che è un piccolo genietto, ma per mia figlia avere tre insegnanti è davvero un toccasana! Lei è un'"artista" nel senso letterale del termine, ma anche nella sua eccezione di estrosa ed imprevedibile. Lei ama molto la matematica ed adora la sua insegnante, che ha capito la sua indole e sa prenderla nel giusto modo, dandole sicurezza nelle sue capacità e restituendole quell'affetto, comunque sempre senza nulla togliere alla sua autorità di insegnante, che lei prova svisceratamente nei suoi confronti. Questo è un bene, perché con l'insegnante di italiano sono dolori, non perché mia figlia non si applica, ma perché le sta antipatica e, testarda com'é, se non vuole fare qualcosa, non la fa, punto e a capo! Per questo mi vengono i brividi sul maestro unico (che invece si beccherà l'altra mia figlia, la più piccola). Se c'é feeling, tutto bene, altrimenti so c....i!
Io ho fatto lo scientifico ed avevo un'insegnante di latino, italiano e storia veramente brava e, malgrado ci odiassimo davvero, ha gettato le basi per farmi diventare culturalmente la persona che sono oggi. Forse non c'entra nulla, ma di idee politiche era di sinistra - ed anche piuttosto estrema - e malgrado tentasse, qualche volta le sue idee trasparivano nella sua volgia di trasmetterci informazioni, dati e capacità di elaborarle che stimolano il cervello a divenire un'entità pensante. Hai ragione, caro Daniele, a preoccuparti: oggi la scuola sta lentamente diventando molto più superficiale e labile, plasmabile a seconda del vento, così come è il mondo di oggi. La storia si ferma alla prima guerra mondiale, l'olocausto non esiste e la seconda guerra mondiale, la guerra fredda, la storia moderna sembra non avere mai avuto un posto nella vita umana... la geografia? Io sono nata a Trieste, capoluogo del Friuli Venezia-Giulia. Ma lo sai che sono in tanti, tantissimi, da Venezia in giù a non sapere che Trieste è in Italia? Altro che Tom-Tom...

Bastian Cuntrari ha detto...

Be', Daniele, ci mancava solo questa. Il latino ormai è morto e sepolto e la grammatica italiana idem: basta vedere come si usino i congiuntivi scrivendo e parlando; come si utilizzino termini stranieri nonostante esista un sinonimo in italiano che calza a meraviglia; e come si pronunci una parola latina come fosse inglese (una a caso? plus, che tutti leggono plas...). Continuo ad essere felice di non aver avuto figli: non avrei sopportato troppo vederli crescere in questa crassa ignoranza!

@Daniela: sì, non c'entra nulla che la tua insegnante di lettere fosse di sinistra. Era semplicemente un'ottima insegnate.

diotima47 ha detto...

bisognerebbe studiare alacremente a un progetto che abbatta la scuola di Stato, per creare una controscuola a partire da ogni quartiere, una controscuola senza gerarchie: ognuno insegna all'altro

Guernica ha detto...

W l'ignoranza!!!
...
Questo è il nuovo slogan, al fine di perseguire il riconoscimento del diritto di UGUAGLIANZA tra i cittadini ;)

Alessandro Tauro ha detto...

Ma sìì, in fondo a che servono tutte queste materie.

La geografia. Ma cosa ci importa sapere dov'è l'Albania, la Romania, il Senegal o la Mauritania. Sempre di popoli che producono immigrati da sfruttare e poi cacciare a calci nel sedere si tratta!
Haiti dov'è? chissenefrega! E' lontano da noi, per cui un po' di sensazionalismo di facciata per qualche giorno e poi stop.

Storia. A cosa serve studiarla se tanto poi ciò che conta è ciò che riferisce la tv?
Se la tv dice che Craxi è stato il più grande statista italiano, a cosa serve studiare storia e scoprire che è stato il creatore di debiti pubblici record e devastazione degli stipendi ("scala mobile", tanto per cominciare), oltre alle varie questioni giudiziarie?

Grammatica. Ha senso studiare le regole del lessico, della sintassi e dei costrutti logici della lingua italiana quando i libri di Totti e di Valeria Marini diventano best-seller?

Materie come "talk show", "storia della televisione", "gossip" e "cinema" sono molto più utili per plasmare la futura classe dirigente del paese.

Qualcuno la chiamerebbe "modernità". Sarebbe meglio chiamarlo "medioevo".

fabio r. ha detto...

oddio... qui rischio di fare il prolisso, e non mi sembra il caso..
quindi metto da parte la mia esperienza e dico solo che l'ignoranza sta dilagando, ad ogni livello, e purtroppo non vedo l'alba dopo queste notti buie....

Alberto ha detto...

Come cambiano i tempi. Ho fatto il liceo classico e quindi prima il ginnasio. Mi ricordo che avevamo gli atlanti muti. E il prof qui cosa c'è? e qui? e qui?

Elimineranno anche la tavola pitagorica visto che ci sono le calcolatrici?

Debora ha detto...

@ Daniela:
Io non sono affatto a pro del maestro unico e contro i maestri specifici per ogni materia, anzi, ben vengano purché siano docenti preparati che sappiano cosa insegnano e che lo insegnino con tutti i crismi del caso. Quello che ho contestato alle insegnanti di mio fratello, è avergli suggerito le soluzioni senza insegnargli il ragionamento per arrivare a quelle soluzioni, questo non è insegnare, è tirare a fare il programma così la coscenza è a posto e lo stipendio è guadagnato...Questo mi schifa, la faciloneria con cui molti pseudo insegnanti si siedono sulla seggiola in cattedra e pensano di insegnarti una materia...
Ho avuto egregi insegnanti anche io, e lo stesso mio fratello, successivamente nei cicli di scuola.. Ma molte lacune specie a livello della matematica, sono rimaste, e perché? Perché gli insegnanti non hanno la voglia di mettersi a spiegare con criterio le materie... Alle superiori, la mia prof di mate, appunto,spiegava le derivate, un mio compagno gli disse: "Prof, non ho capito.." e lei sai cosa gli ha risposto? "Cosa non hai capito, che non c'è niente da capire, va fatto così e basta.."...E secondo te, imparare a pappagallo è un metodo serio di apprendimento? A me non sembra...
Il problema è che c'è una classe insegnanti sfavata a causa di un governo mediocre incapace di fare una riforma seria nella scuola, e nelle classi c'è pieno di ragazzi ignoranti che si siedono solo per scaldare il banco e non per un reale interessamento ad istruirsi e a imparare qualcosa per diventare qualcuno un domani...
La gran parte delle famiglie, non ha tempo né voglia di educare i propri figli e demamandano alla scuola che, di contro, non è capace né spetta a lei sostituire i genitori nell'educazione dei ragazzi...
Tu hai avuto la fortuna di avere dei figli che hanno avuto a loro volta, la fortuna di incappare in docenti preparati: ce ne dovrebbero essere di più, per non dire che dovrebbero essere tutti così i docenti, eppure non solo non è così, ma non sarà nemmeno mai così...

Daniela ha detto...

@Debora: cara Debora, purtroppo in Italia la preparazione è piuttosto bassina in tanti campi, ma io credo non sia male tutto sommato nella scuola elementare (certo ci sono le eccezioni), mentre è davvero carente alle medie, lì si è da paura^^^
Ho un'amica austriaca che è insegnate in un liceo privato a Graz. Lei si è laureata in letteratura, ha dovuto fare un master su pedagogia e tecniche di insegnamento. Trovata una scuola dove lavorare, per due anni è stata affiancata da un'altra insegnante mentre, appunto, insegnava. Solo dopo ha avuto il posto di lavoro! In Italia è fantascienza... pensa solo che da noi un prof. che boccia è considerato bravo: ma perché? Io lo considererei inadatto all'insegnamento, come minimo!!!

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER DEBORA E DANIELA: wow un superdibattito! Io mi limito a dire che il problema a mio avviso é cmq a monte: se il Governo agisce in un certo modo é chiaro che la scuola pubblica s'indebolisce ed é chiaro che ci saranno sempre meno insegnanti preparati in futuro e soprattutto motivati ed innamorati della loro professione.

Il pericolo di questo lento ma costante sabotaggio e saccheggio della scuola pubblica é che tra questi alunni, ci potranno essere i docenti di domani.

Più il livello della scuola pubblica peggiora, più il livello culturale, sociale e cognitivo degli adulti del futuro sarà disastroso.

E tutte queste manovre fatte di soppiatto dal Governo per affondarla, mi sembrano pericolosamente indirizzate verso quello scopo.

Daniela ha detto...

@Daniele: hai ragione naturalmente, niente di più vero...

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER ALESSANDRO TAURO: esatto , medioevo; ma noi continuiamo a fare gli amanuensi moderni dell'informazione. Chissà che prima o poi...

PER STEFI: a proposito dei geografia politica, io ricordo ancora come feci geografia ed italiano alle medie. In seconda media un Prof. (Rinaldi mi ricordo ancora il suo cognome) fece un po' come Il Prof dell'Attimo Fuggente. Niente libro. Garzantina di geografia dalla quale ci dettava le notizie basilari di uno stato (per es. Israele) e poi ci dava una ricerca da fare collegata a quello stato (in quel caso il Kibbutz, spero si scriva così) e dopo aver interrogato chiedeva agli altri se avevano qualcosa da aggiungere rispetto a quanto detto dagli interrogati sull'argomento oggetto della ricerca. Io non sono mai stato un patito di geografia ma quell'anno divenne la mia materia preferita.

La Prof. Farinetti di Italiano si occupò eccome di resistenza ed olocausto. Così come alle elementari io feci Brecht in quinta.

Altri tempi, ecco non so se sentirmi vecchio (ma ho "solo 42 anni) nel rendermi conto dei cambiamenti o disperarmi nel vedere in quanto poco tempo abbiamo assistito ad un vero tracollo della scuola pubblica .

Debora ha detto...

Sì, concordo e quoto ogni singola parola..
Niente di più vero..e triste tra l'altro..
@ Daniela:
Sai, abbiamo tante cose da imparare dalle altre nazioni, ma ci ostiniamo a credere che il nostro metodo è quello giusto e corretto...così l'ignoranza non avrà mai fine...Credo che nonostante tutto, la tua amica possa ritenersi fortunata, e sicuramente ha fatto un'esperienza che l'ha arricchita interiormente e le ha dato spunti per dare il meglio di sé, e sicuramente la motivazione ad amare il suo lavoro e a trasmettere questo amore, ai ragazzi, che sicuramente, saranno meno ignoranti, di tanti ragazzi sbarbatelli italiani..

minervabianca ha detto...

caro Daniele...tutto questo è in linea con le aspirazioni del nostro governo: un popolo sempre più ignorante non pensa, non ha idee proprie, non contesta, non fa rivoluzione...il nostro caro governo vuole trasformarci in un branco di pecoroni,ecco cosa vuole

Sergio ha detto...

E' chiaro: un pezzetto alla volta ed il popolo diventa sempre più ignorante. Fatto questo è più facile, per chi ci governa, fare gli affari propri dando ad intendere di fare il bene del popolo.

Romina ha detto...

A che serve la geografia quando abbiamo i leghisti che esaltano il piccolo paesello in cui vivono, il dialetto e il borgo di appartenenza?

E poi perché istruire i cittadini? Come farebbero a prendere tanti voti se l'italiano medio fosse davvero istruito e quindi dotato di senso critico?

Sono sempre più schifata.
Saluti

paroleamorsi ha detto...

ormai camminiamo su un sentiero di appiattimento e stereotipo, certo, a che serve la geografia se hai il navigatore? come se la geog. servisse solo a dirti da che parte girare e non a conoscere il mondo, i popoli, le loro abitudini, il perchè di fatti che continuano ad avere ripercussioni sul quotidiano, a sapere che fuori dalla finestra il mondo ha mille colori e ad arricchirti con la conoscenza di essi! Magari si muore ad Haiti e non sai nemmeno cos'è! Figuriamoci poi il pensiero, la critica, la lingua, la storia... ma stiamo scherzando? Il sapere rende LIBERI non dimentichiamolo!

GM C

enrica ha detto...

Interessante.
Sai stavo pensando adesso che quando feci io il Liceo Scientifico, non esisteva una materia denominata Geografia... è successo negli anni 80. Magari l'hanno introdotta in seguito?
Sono comunque d'accordo che il livello educativo delle scuole ha subito un declino incredibile negli ultimi 50 anni.
Penso, però, che più che il governo, la responsabilità sia dei consulenti del governo e mi è venuta adesso la curiosità di sapere chi sono...

Tua madre Ornella ha detto...

La verità Daniele è che si sta cercando di creare una massa di ignoranti .....
E' profondamente ingiusto per le nuove generazioni ..e pensare che per anni i nostri cervelli erano invidiati da tutti....

Un bacio
Ornella

enne ha detto...

Ciao Daniele,
non sono molto d'accordo con te. Lo sfascio, come ha scritto Enrica, è iniziato diversi decenni fa: ce lo siamo dimenticato il sei politico? E anche il 18, in ambito universitario?
Qui ci vorrebbe la reintroduzione della Riforma Gentile com'era nel 1923, altro che GF e sparizioni/apparizioni di materie.
A parte tutto, molto dipende dalla preparazione, dalla motivazione e dalla passione degli insegnanti. Per dire, fra il "mio" liceo classico e quello di mio padre c'è un abisso, e un grosso dirupo fra il mio e quello di mio figlio.
C'è stato uno scadimento progressivo: non crocifiggiamo solo un Governo che a te e ai tuoi irriducibili fan non piace (e che, in fondo, non soddisfa nemmeno me).
Sparare nel mucchio fa perdere la visione d'insieme del problema.
Ciao.

Mk ha detto...

Già Daniele è proprio questa la realtà.Mi ricordo che quando frequentavo le superiori davvero era uno sgobbamento terribile e mi accorgo ora da mia figlia che frequenta la prima media e vedo che il livello è basso e non è questione di scuola perché anche le mie colleghe si lamentano.La popolazione ignorante può essere gestita.La cultura crea consapevolezzza e la consapevolezza è pericolosa.Meglio l'anestesia televisiva.
Buona domenica
mk

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ENNE; mi spiace dover constatare, a mio avviso, che questa volta il tuo commento presenta delle inesattezze:

1) Il sei politico ed il 18 politico sono finiti da un pezzo. Io per es. sinceramente non ne ho mai visti dare e all'università mi sono fatto il mazzo come tanti altri per laurerarmi. Casomai oggi il problema sono i tagli alle Università, i costi delle tasse universitarie, e le difficoltà di potersi permettere i libri universitari. Non parliamo di cosa costano cmq anche i libri delle Superiori....( e credo che tu ne sappia qualcosa visto che tuo figlio fa il liceo come tu stessa hai qui scritto :-))) )

2) Le colpe le avranno anche i docenti, ma solo per come insegnano. Se togliamo materie che non si possono più insegnare la colpa non é più dei docenti ma di chi quelle materie sottrae allo studio ergo, mi ripeto, questo governo.

3) Io non ho proprio sparato nel mucchio: il Consiglio dei ministri (di questo governo) vuole togliere la geografia (leggi il link nel post): A suo tempo Dell'Utri voleva revisionare i libri di storia per le scuole (anche di questo ne scrissi sul blog a suo tempo ed é documentato). Quindi niente generalizzazioni.

4) Questo governo fa schifo a tanti, soprattutto a chi si sente onesto. Poi, personalmente, non simpatizzo per nessuno e chi mi segue sa cosa ho fatto alle due ultime consultazioni eilettorali.

Concludo dicendo che, a mio parere, quello che osservo é ch resta il problema di un messaggio chiaro che sta passando a livello politico e cioé che la vera cultura é in quella scatola senza oramai neanche più tubo catodico (se non erro) e che oggi di fatto trasmette soprattutto spazzatura.

Un bacione
Daniele

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

ERRATA CORRIGE: "Leggi il link al post" nel senso di "leggasi"...

enne ha detto...

Ti contesto assolutamente il punto numero 2 e il 3.
I voti politici ci sono stati, non puoi passarci sopra.
Te la prendi con la "cultura" propinata dalle reti commerciali, ma devo essere io a ricordarti che le reti commerciali le hanno tutti?
Magari non hanno un PdC che ne è il proprietario, ma da qui all'immaginare un'opera di indottrinamento decisa a tavolino ce ne corre.

Non ho parlato delle materie eliminate che, va da sè, non vengono eliminate dai docenti.
Ma i docenti possono molto, se motivati.

Sai, ho capito che detesti essere contraddetto.
Ti piace avere intorno la tua claque.
Purtroppo io sono un cane sciolto, un cagnaccio che non ha, nel suo dna, la propensione a scodinzolare.
Sorry.
Se la mia presenza ti disturba cambio aria.
Ma la testa non la cambierò mai.
Buona fortuna, Daniele.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER ENNE altre inesattezze ed aggiungo, vista la tua reazione, che sei Tu ad essere infastidita se non la si pensa come te ed evidenzio inesattezze che confermo anche alla luce del tuo commento che é ancora più confuso del precedente.

Casomai contesti il punto uno non il due. Io non nego che ci siano stati solo che ora non ci sono più da un pezzo. Tu scrivi inesattezze.

Aggiungo che le tv commerciali ci sono anche all'estero ma sono di livello diverso e quelle pubbliche (non in mano ai partiti) sono migliori e più libere (vedi TVE Tfr e lo dico perché le vedo avendi sky)

Io parlo di materie eliminate nel post e di altre che si vogliono "correggere"'. Questo non lo hai negato quindi io non sto parlando (rectius scrivendo) di altre cose.

Essere un cane sciolto non significa per forza dire cose non corrette e non avere l'umiltà di ammetterlo. Ribadisco che il punto 3 lo straconfermo!

Daniele il Rockpoeta

enne ha detto...

Ciao Daniele: la claque ti seguirà fedele.
;)
Inesattezze le mie?
Ok, questo è il tuo Tempio.
Io di umiltà ne ho anche troppa, ma qui c'è un'aria che non mi giova.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER ENNE: mi spiace osservare da parte tua un tono così arrogante ed aggressivo nonché offensivo verso chi commenta qui.

Io mi sono limitato a risponderti cmq in modo educato

Detto questo fai come vuoi.

Daniele

enne ha detto...

Vedo che, nottetempo, hai "corretto" la tua ultima risposta alla mia, togliendo i caratteri in stampatello e sottolineando che sono stata aggressiva con i tuoi commentatori.
Beh, fra di essi ci sono tanti miei cari amici, che non mi permetterei mai di insultare, così come non volevo insultare nessuno.
Mi sono confusa fra il punto due e tre, e hai impugnato la spada.
Mi scuso per la veemenza del tono, ma ognuno ha, ancora, la libertà delle sue idee.
Un saluto.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER ENNE: io difendo totalmente la libertà delle idee di tutti. Anche delle tue che posso peraltro, se si é liberi, non condividere :-)))

Sono stati i toni che ho trovato "stonati" lol. Lo sai come la penso, si può dire tutto qui, davvero tutto ma sempre nel massimo rispetto di tutti e con i toni anche decisi ma mai arroganti o offensivi.

La "spada" come la chiami tu (spada...spadino lol) é stata il risultato dei toni usati da te.

So bene che ci sono molti amici comuni che commentano entrambi per cui so che non era intenzionale il tuo commento ma dettato da impulsitivà del momento.

Ribadisco che la libertà di esprimerti qui sarà sempre garantita ( ed infatti non ho censurato i tuoi commenti che sono tutti al loro posto né ho mai pensato neanche per un secondo di farlo) ma nel rispetto di tutti, rispetto che tu peraltro hai sempre ampiamente dimostrato.

Un bacio
Daniele

tommi ha detto...

IO già non ce l'avevo. Addirittura nel corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali non era previsto nel piano di studi... vedi tu...

Ross ha detto...

http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/19168

gians ha detto...

A te caro Daniel e alla cara Enne, propongo un calumet party in luogo da destinarsi. Vi tengo informati. ;)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER GIANS: e pace fu :-))) ma calumet no perché sia io che ENNE non fumiamo LOL!

marina ha detto...

la geografia è sempr stata la materia più negletta nella nostra scuola. Gli italiani ignorano anche i punti cardinali. Adesso si aggiungerà ignoranza ad ignoranza
marina

Luigina ha detto...

Forse Daniele non si vuole essere da meno degli Americani sulla cui ignoranza in ambito geografico aveva ironizzato David Letterman mi pare, durante il 2° conflitto in Iraq, commentando un sondaggio su vasta scala dove si dimostrava che, di fronte ad un planisfero, moltissimi non sapevano indicare dove fosse l’Iraq; peggio, molti non sapevano indicare dove si trovasse la Gran Bretagna, principale alleato americano nella guerra; ma, peggio del peggio, alcuni (e non pochi) non sapevano nemmeno indicare quali fossero gli USA!
La realtà ahimé è che un popolo ignorante si domina meglio.
Leggo sempre con piacere i post di Daniele e i commenti quasi sempre costruttivi di tutti i suoi lettori, in particolare quelli di Enne, con cui spero vi siate chiariti. Non faccio parte della claque e anch'io non sempre condivido tutto ciò che scrivete,ma mi piace leggervi, perché mi fate riflettere sui problemi e la realtà del nostro paese.Credo che la denuncia, la controinformazione e la cultura che voi fate con i vostri blog e i vostri commenti siano necessari per restare spiriti liberi dai condizionamenti sempre più pressanti cui siamo sottoposti da certa stampa di parte e dai media che spesso tacciono realtà scomode

enne ha detto...

Eccomi. :)
Adesso che mi hanno sedato con una dose considerevole di bromuro, e mi hanno sottoposto a a terapia elettroconvulsivante, e mi hanno fatto indossare una graziosa camicina di forza griffata D&G, posso dire che, ammesso una cosa del genere vada in porto, sarebbe una follia. Tra l'altro in geografia ero imbattibile.
Per Luigina: non alludevo a te, davvero. Ti leggo, e sei una donna che ha garbo ed equilibrio (beata te). :)
Per Gians: Come ha già scritto daniele non fumiamo, ma si può sempre organizzare un cocktail-party. :P
Per Daniele: e adesso urla con noi: forza MIIIIIIILAAAAAAAAAAAAAAAN!!!
;)

Fabio ha detto...

...Gramsci invece diceva: «Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza» Ciao, Fabio

gians ha detto...

Fate come credete, io vengo al party con il mio calunet. :)

tenda rossa ha detto...

Se a qualcuno interessasse, segnalo che sui siti www.luogoespazio.info e www.aiig.it è stata pubblicato un appello da sottoscrivere on-line: sarebbe estremamente importante avere anche la vostra adesione e cercare allo stesso tempo di far circolare il più possibile la notizia. Grassie.

tenda rossa ha detto...

Segnalo che c'è in corso anche una protesta dell'AGeI, Associazione geografi Italiani, sul sito www.agei.org
. Grazie.

luce ha detto...

Dietro la legge sulla geografia c'è un banale ulteriore cinico e deprimente taglio alle spese.
Tieniamo presente che dato che l'attuale Governo si vanta di non aver aumentao nè creato tasse,i soldi per la sopravvivenza di questo dinosauro chiamato Stato doveva prenderli da qualche parte e allora zac! eliminiamo gli stipendi dei docenti di materie meno formanti ma non per questo meno importanti.
Del resto parliamo di un ministro,ma nostra Gelimini mammina, che si è sposata a mezzannotte l'altro ieri per evitare il clamore...seeee...le mazzate voleva evitare!!
Parliamoci chiaro: abbiamo un governo di ignoranti che invece che tagliare le spese ai politici eletti ( lo sapete che al senato pagano solo 20 euro un pranzo che ne vale quasi 90? il resto lo paghiamo noi!!!!!), o agli enti inutili, o a consulenti pagati a peso d'oro, che fa? Taglia alla cultura che si sa non paga per definizione.
Mai in Italia non si era mai bistratta la cultura come da quando abbiamo il cummenda sulla scena politica, e tanto per la cronaca il sei politico o il 18 per tutti aveva una valenza idelogica, qui si parla di puro e semplice abrutimento culturale.
E ci siamo dimenticati che i nostri migliori esempi di uomini che hanno fatto grande l'Italia sono sempre stati di uomini che hanno dato valore alla cultura, tutta?
Di Vittorio, nei campi agricoli in cui si ammazzava di lavoro e fame, davanti ad un dizionario capì che la libertà sta nello sapere, ma lui non era iscritto al Pdl, nè alla Lega.
Era un "coglione" di sinistra.
Un abbraccio e grazie per quello che scrivi e che ci fa riflettere sempre.

enne ha detto...

Mi dispiace, Luce, ma al sei e al 18 politici io non riconosco alcun valore ideologico.
Senza rancore, eh?
Non sono di sinistra e non lo nascondo.

enne ha detto...

Scusami, Daniele, cercherò di non essere bifolca e arrogante. Ah: anche aggressiva.
Io mi rifiuto di riconoscere il principio secondo cui la Kultura sarebbe appannggio della sinistra.
La chiamo "appropriazione indebita".
E' solo un'umile, modesta, banale opinione.
Ma è la mia, e ci tengo.
Notte.

l'incarcerato ha detto...

Ma dai Danile, l'Italiano non viene insegnato ma nelf rattempo faranno lezioni di dialetto. Non èè meglio?

La Storia a che serve dai, meglio non impararla perchè se c'è un ricorso di quelli tremendi, apparirà come una novità, no?

La geografia idem, dovessero scoprire che l'Italia si trova in un punto strategico e in un inevitabile incrocio di culture.

Sono tutte materie che non servono a nulla, meglio studiare cose pratiche per andare a lavorare con diligenza e soprattutto in siloenzio e senza lamnetarsi sempre ,no? I sindacati si sono adeguati già...

vale ha detto...

L'ennesima dimostrazione che nel nostro paese la cultura è diventata una minaccia e va dunque estirpata ad ogni costo. Sono davvero avvilita, credimi.
Vale

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

PER TENDA ROSSA: Appello firmato!

Ciao
Daniele

chit ha detto...

Hai ragione Daniele, purtroppo però controinformazione, denuncia e cultura non fanno share e quindi non se li fila nessuno...

Carmine Volpe ha detto...

un bel post, la geografia non serve certo, sapere parlare italiano mica devi essere dante, per spacciare a che ti serve?
Val al grande fratello e diventi famoso.
è questa l'italia che vogliamo?

Francy274 ha detto...

Il Governo ha già dato da tempo delibera ai Presidi che a loro discrezione possono eliminare dai vari Istituti l'insegnamento della seconda lingua straniera, ora tocca alla geografia e mano mano a tutte le altre materie.
Il nobile scopo non è solo quello di promuovere "l'ignoranza", ma soprattuto quello di lasciare a casa anche gli insegnanti di ruolo, penso che l'obiettivo sarà quello di chiudere definitivamente le scuole pubbliche, lasciando solo quelle per i ceti privilegiati.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

PER FRANCY274: diciamo che così facendo ottiene entrambe le cose. Il chiudere le scuole pubbliche, se dovessero riuscirci, é propedeutico ad un processo di scolarizzazione valido solo per pochi. Quelli "giusti" (secondo loro)....