martedì 17 novembre 2009

L'Angolo del Rockpoeta: "Untori Senza Tempo"

Sarà che vedere che i media della privatizzazione dell'acqua ne parlano adesso (tranne Repubblica) quando io ne scrissi allora qui mi urta non poco, sarà forse anche colpa degli Arcade Fire che ho avuto occasione di ascoltare con maggiore attenzione in questi giorni ma anche questa volta é ad una poesia che lascio il compito di dichiarare il mio sentire su tutto quanto...

Potrà sembrarvi più cerebrale, ma sonorità musicali e disgusto del reale fanno di questi "scherzi" lol

UNTORI SENZA TEMPO

Sporgiti dalla terrazza del tuo sistema solare
Affacciati sfrontatamente
Percorri sentieri interrotti
Circumnaviga perifrasi senza antefatto.

Specchiati impudicamente.
Anima priva di riflesso.

Cold Mirror
Mirror of the truth.

Gabbia di agnosticismo religioso
Cera rappresa soffoca labbra di verità
Arcata sopraccigliare insanguinata
Risucchia fuochi
Stritola laicità inquisita da untori senza tempo.

Black Fire
Cold Mirror
Ordinary people
Cruel Cage.
No hope.

Dance upon your sticky footsteps
And cry.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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22 commenti:

Stefi ha detto...

Mio caro RockPoeta®,
è enorme la rabbia che assale quando si è impotenti di fronte ad una massa di ciechi, sordi, indifferenti...!!
La tua poesia ne esprime totalmente la dimensione!!
Ti abbraccio.

enne di niente ha detto...

"Specchiati impudicamente.
Anima priva di riflesso".

Mi piacciono molto.

Lucien ha detto...

La guerra dell'acqua si avvicina...
che poi sarà la guerra tra poveri, come sempre.

marina ha detto...

mi piace molto! Ha forza, come sempre hanno le tue poesie, e delle immagini che non si dimenticano. Affacciarsi alla terrazza del sistema solare, l'arcata sopraccigliare insanguinnata si infiggono nella mente e sprigionano tutto il loro senso.
è molto molto bella.
e grazie, marina

Daniela ha detto...

La nostra è una società del diritto: chi ha potere e denaro, possiede il diritto. Diritto a vivere. Chi ha poco, invece, possiede solo il diritto a sopravvivere. E gli altri - che sono la moltitudine - possono anche sparire, tanto non hanno voce...

giudaballerino ha detto...

Privatizzare l'acqua credo sia una delle cose più feroci che una società possa fare... condivido appieno la tua rabbia e il tuo disgusto

Alessandro ha detto...

E' davvero assurdo. Tu hai cominciato a parlare della questione acqua sin dall'approvazione della legge 133/08, così come ho fatto a suo tempo io nel mio blog.
Abbiamo continuato a seguire le forzature delle ultime settimane con la discussione in Senato dell'ultima porcata privatrizzatrice e lo continuiamo a fare ancora oggi.

La grande cronaca nazionale si è svegliata ieri. Perché probabilmente qualche onorevole, come troppo spesso accade nei GRANDI QUOTIDIANI, si è preso la briga di riferire delle ultime novità sul dibattimento alla Camera (e dell'approvazione della fiducia).

Dov'erano quando alcuni comuni d'Italia e la regione Puglia istituivano il principio "acqua bene pubblico dell'umanità"? Dov'erano quando il PD e l'IDV nel luglio 2008 chiedevano di escludere le società con capitale misto dalle società direttamente affidatarie, in cambio del riconoscimento del principio della privatizzazione?
Dove diavolo sono finiti negli ultimi 15 mesi?

Alessandro Tauro ha detto...

Problema di "sessioni" su google. L'alessandro precedente sono io! ;)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER ALESSANDRO TAURO: non posso risponderti, la decenza me lo imponte purtroppo.... sicuramente non erano a fare il loro mestiere. Ed ora speriamo che cmq si possa rimediare a questo disastro.

luce ha detto...

Il senso di impotenza ci assale oramai quotidianamente, ed è amaro pensare che a volte tutto sembra il risultato di un copione fatto a tavolino da sceneggiatori oscuri e terribili. La guerra dell'acqua è il primo capitolo di chissà che altri osceni maneggi: a quanto la tassa sull'aria che respiriamo?
Mi viene da ridere quando giustificano il tutto con le direttive comunitarie...
Belli i tuoi versi con quell'intercalare inglese che dà respiro e angoscia nello stesso tempo.
Un abbraccio.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER LUCE: infatti; quando a loro invece non conviene stai tranquilla che le direttive comunitarie le ignorano bellamente. Ed infatti spesso subiamo multe e richiami dall'Europa...

PER TUTTI: scusate l'assenza dai vostri blog. Conto di tornare a farvi visita già domani.

Guernica ha detto...

A proposito di giusti versi...passa da me :)

upupa ha detto...

"Specchiati impudicamente.
Anima priva di riflesso".....Che meraviglia!!!!!!!!!!!!Sei veramente "speciale"!
Complimenti di cuore ...anche per essere stato inserito in "Poetando"....

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER UPUPA: Grazie dei complimenti!!! Ero anche stato intervistato al telefono se vai qui puoi trovare credo ancora la registrazione della puntata. http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/2009/05/se-volete-sentirmi-su-radio-rai-1-e.html

La mia poesia su "Poetando" é a pag. 63 "Arsura Planetaria" ed era già stata postata anche qui sul mio blog tempo addietro.

chit ha detto...

Questo dell'acqua, se gli riesce, sarà un altro bel tassello nel disegno della distruzione dei diritti fondamentali in Italia...

tommi ha detto...

per noi non c'è speranza ma per loro non c'è futuro. come ho detto dal Russo qualcuno lì in alto dovrebbe iniziare ad avere paura di reazioni fuori controllo.

gians ha detto...

Sarà che l'acqua dalle mie parti è privatizzata da tempo, sarà che in qualche modo questo comporta una migliore manutenzione delle condotte, quindi con minori sprechi, sarà quindi che se ci si rende conto che l'acqua è un bene di tutti, viene naturale farla gestire a chi meglio lo sa fare. Questo chiaramente non implica che ci debbano essere degli inciucci, anzi.. Un abbraccio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER GIANS: il problema é l'obbligo. La legge stabilisce l'obbligo di farlo.

Se la legge stabilisse una possibilità, allora nel caso di Comuni in difficoltà o che non sono capaci a gestire come si deve l'acqua a loro disposizione, sarebbe una scelta anche condivisibile. Ma la legge stabilisce ripeto l'obbligo anche per quei Comuni che gestiscono questo bene al meglio e ne hanno anche vantaggi leciti proprio attraverso entrate importantissime per loro da quando poi l'ICI non esiste più.

Quindi é l'obbligo che lascia molto perplessi... quando un diritto ti viene imposto e non puoi sceglierlo non é più tale. Diventa un ordine dittatoriale.

Un abbraccio
Daniele

Mk ha detto...

Si sta portando avanti un sistema che negli USA sui è rivelato fallimentare e noi ci stiamo cadendo dentro svuotando di fatto lo stato del suo significato più profondo.Mah.Che schifo.
Ciao Dani
Mk

Licia Titania ha detto...

Mi sembra di aver letto da Franco Zaio che la musica degli Arcade Fire faceva parte della colonna sonora del film "Genova", ma non compare nella versione italiana.
Forse era troppo bella lol.
Comunque vedrei bene la tua poesia recitata (ovviamente da te) con un sottofondo, bassissimo, di questa musica inquietante ed intensa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER LICIA TITANIA; grazie, leggere queste parole ti fa credere che non tutti siano, come ho visto e sentito nel film "Ce n'é per tutti" dei semplici "Turisti del Malessere"....

Tanti altri forse invece vogliono respirare aria diversa.

number 23 ha detto...

Be,sapere che questa poesia è stata scritta in mia presenza grazie all'ascolto della band che venero cioè gli Arcade Fire non mi puo far altro che piacere!Aggiungo che stiamo lavorando insieme a qualcosa di veramente istruttivo perchè mischiare poesia a musica è sempre spettacolare...