sabato 27 giugno 2009

L'Angolo del Rockpoeta: "Unidentified Stillness"

UNIDENTIFIED STILLNESS

Lancette ferme
Calura estiva

Notizie sbiadite dalle bugie del tempo
Ali bruciate da oggetti contundenti non ben identificati
Verità dette a denti stretti

Calamite attraggono
Sudici bisbiglii

Sguardi luridi intrisi di vomito
Offendono lacrime fatte di mani separate per sempre
Passati cancellati
Futuri stroncati

E ti ho perso
Dentro quel prepotente abbraccio di lamiere
Senza più rivedere i tuoi occhi
Senza respirare più una tua carezza
Umiliati da menzogne precipitate dall'alto
Con maggiore violenza ed impeto anche del tuo volo.

Come con un missile
Lanciato verso la follia
Hanno ucciso, in un istante,
Il tuo volto
Le mie speranze
I nostri sogni
La dignità ed il rispetto.

Oggi mi scrivono ancora:
Il Presidente di questa che chiamano Repubblica
Ci viene a dire che nessuno si deve dimenticare di noi
Che non ci lasceranno soli.

Ipocrisie su carta
Violentano alberi usati per produrla

La verità é ben altra
La verità non la vogliono rivelare, confermare.

Fateci un solo regalo: ignorateci.

Non vogliamo sudice parole e falsa sofferenza
A commemorare il nostro dolore.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA
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Ustica 29 anni dopo: tempo fermatosi per chi ha vissuto la tragedia; immobilismo temporale scandaloso sia per il fatto che una cosa del genere sia potuta accadere e sia perché ancora oggi una verità di fatto risaputa non la si vuole confermare e non si vogliono davvero punire i responsabili.

Daniele il Rockpoeta
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21 commenti:

princicci ha detto...

anche questa una storica tragedia....condita da innumerevoli menzogne...povero chi non c'è più!!!!povero chi non ha avuto mai giustizia ed ha aspettato in vano.......un abbraccio caro daniele claudia

Fabio ha detto...

Un paese con troppi misteri, troppi silenzi e reticenze non è un paese democratico. Ora vogliono mettere a tacere anche noi blogger. Un caro saluto, Fabio

enrica ha detto...

Splendida poesia, Daniele, tocca l'anima anche a chi non sembra avere nulla a che fare con i fatti..
Un abbraccio.
Enrica

maurob ha detto...

Le balle a volte per i potenti sono molto utili ....

tommi ha detto...

bella davvero.
complimenti.

Alberto ha detto...

"Notizie sbiadite dalle bugie del tempo"
E bugie spacciate per verità a rivedere la storia.

Pino Amoruso ha detto...

Tra 50 anni forse si saprà la verità.
Bella la poesia...
Buon fine settimana ;)

Anonimo ha detto...

il nostro, è un paese costruito da un unico muro di gomma: non esiste centro, non esiste cuore di verità, solo muro su muro e noi in terra a capire, perché in grado di vedere oltre la cortina di gomma eppure non vale. E non vale perché il nostro capire non è in grado di indicare le responsabilità, il sentire non indica ma soffoca noi tutti a terra di verità inespressa.

Stefi ha detto...

Eccezionale poesia, caro Rockpoeta®!!
Ascrivibile ai tanti fatti della nostra Storia a cui non si è voluto dare giustizia, ma anche alle troppe miserie umane!..
Su quel volo c'era una mia collega che non ho avuto il tempo di conoscere...
Ti abbraccio forte.

diotima47.blog.tiscali.it ha detto...

rinnego il tempo nel suo scorrere colpevole
pietrifico l'adesso nei miei sogni strani che non conoscono il male

diotima47

yasmina ha detto...

plaudo. Inutile commemorare quando si tiene celato cosa è successo.
bacio, buona giornata

yas

chit ha detto...

In quegli anni i membri del governo italiano erano degli equilibristi diplomatici, riuscivamo a fare affari con tutti. Questa vicenda l'avevo seguita bene, ho letto e visto la ricostruzione di Marco Paolini e son giunto alla conclusione che fa parte delle grandi verità sempre sapute ma mai ufficialmente dette. Anche perchè chi c'era ora, un po' per incidenti, un po' per malattie, un po' per "eventi casuali" ma non c'è più. Strano veramente!!

fabio r. ha detto...

bella. peccato che tu l'abbia dedicata all'unico aereo nella storia che si sia suicidato...perchè si è suicidato, no?

l'incarcerato ha detto...

Bellissima poesia per ricordare le vittime della Strage di Ustica e l'ipocrisia delle Istituzioni. La tua poesia dovrebbe continuare dedicandola anche a tutti i testimoni morti per incidenti, sucidi, malattie. Non ci sono più.

Ma è giusto che ti sia fermato, rimane una Poesia aperta...

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER INCARCERATO: esiste una poesia che parlava di varie stragi del nostro Paese e delle guerre. FRAMMENTI é il titolo ma non é sul blog.

Miryam ha detto...

La tua poesia fa riflettere ancora di più su questa grande tragedia che la nostra classe dirigente presente e passata "finge" di commemorare.
Nessuno però ha il coraggio di "porre finalmente le carte in tavola".
L'Italia è il paese della cuccagna per le lobby potenti... si finisce alle sbarre per aver rubato un tozzo di pane per fame e si permette a "delinquenti efferati" di farla franca.
E non mi riferisco solo ad Ustica,ci sono tanti altri casi sconvolgenti avvolti nel mistero, per così dire.
Quando sarà fatta finalmente giustizia?
Un saluto!

silvano ha detto...

Ciao Daniele la vignetta era questa:

http://comincsiringo.blogspot.com/2009/06/addio-michael.html

solo la prima, quella di MJ.

Io ero interessato a suscitare un dibattito, anche una polemica, ma nei limiti della decenza e dell'intelligenza.

ciao.

Guernica ha detto...

Uno dei tanti misteri del Paese Do' Sole (e meno male!!!Al solo dovrebbere essere tutto più chiaro!)...invece qui è notte sempre più fonda.Anche le cose più ovvie diventano sconosciute.

Dubito che al riguardo si arriverà mai a qualcosa di concreto.

Un saluto.

Guernica ha detto...

correzione

"al sole" ;)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER GUERNICA: come diceva anche CHIT misteri per modo dire.

Si tratta veramente di verità risapute ma mai affermate e quindi con i "cattivi" mai puniti.

luce ha detto...

Leggerti è sempre emozionante ,tu che dai voce spesso a chi voce non ha più, ma solo lacrime mute e lo fai con versi che non sono versi, ma taglienti verità e sentimenti.
Grazie, solo grazie.
Peccato tu sia italiano, è un vero peccato...
Un abbraccio