giovedì 14 maggio 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Donne e Uomini Pari Non Sono.

In primis vi chiedo di passare dall'Incarcerato e leggere questo suo post: http://incarcerato.blogspot.com/2009/05/lettera-al-presidente-napolitano-per.html

Si può fare ancora qualcosa per la mamma di Niki e credo vada fatto anche perché iniziano ad esserci confortanti spiragli di speranza. Facciamolo vi prego.

Detto questo, l'argomento di cui tratto oggi é molto gustoso. Pensate che riunisce in sé sia l'aspetto del lavoro (quindi adattissimo per essere trattato il primo di maggio) che la giornata della donna...

Parliamo infatti della diseguaglianza che esiste ancora oggi tra uomini e donne nella retribuzione a parità di lavoro soprattutto nel privato e, per i posti dirigenziali, anche nel pubblico.

Ma la Costituzione Italiana non recita espressamente che siamo tutti uguali senza distinzione di sesso, razza e religione?

Sì, sembra sia così, ma perché la Costituzione oggi é rispettata? No, ed allora se in tantissimi altri campi la nostra Carta Fondamentale viene ignorata, perché qui dovrebbe essere fatta un'eccezione?

Su Money si é pubblicata un'indagine interessante. Un' indagine del ministero del Lavori che "rivela che in media il lavoro al femminile viene pagato il 23% in meno, con punte che possono arrivare al 40% di differenze a favore dei colleghi maschi. Da qui l'idea: un bollino rosa per le aziende dove si lavora alla pari."

Il picco é soprattutto nel settore autonomo come potrete leggere dal link molto "istruttivo" che vi lascio (http://money.it.msn.com/lavoro_e_previdenza/notizia.aspx) ma anche altrove nel settore pubblico le cose non vanno certo meglio.

Si parla di mobbing (peraltro poi facendo pochino per combatterlo davvero) si parla di tanti problemi ma di questo tema non se ne parla mai.

Forse é un piccolo aspetto in relazione a chi é precario per esempio, ma va detto che si parte da qui per poi, scendendo nella scala gerarchica del lavoro, aggravare ed accuire le differenze e le discriminazioni tra uomo e donna.

Ricordiamoci i casi delle lettere di dimissioni firmate in bianco dalle donne lavoratrici nel caso in cui si trovassero in stato interessante, tanto per fare un esempio.

A volte sembra di essere su una zattera in mezzo ad un oceano di nefandezze con onde di vergognosi soprusi altissime che destabilizzerebbero un cabinato di importanti dimenzioni, figuriamoci la nostra povera zattera.

Intanto ad Anno Zero si sente dell'ennesimo scandalo inerente la Fiat. Anche qui le solite parole (salvo un processo in corso per gravi e scorrette operazioni su cui la Consob ha voluto vederci chiaro per una volta...) e i lavoratori a subirne i danni in termini di licenziamento.

Però forse almeno in questo caso avranno una "magra consolazione": non ci saranno discriminazioni di sesso: uomini o donne, in quel caso, pari saranno nel venire licenziati; ora che sono già cassaintegrati.

Ed intere famiglie tremano....
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Per Votare su OkNotizie: http://tinyurl.com/q624fr

22 commenti:

la bislacca ha detto...

E' incomprensibile, e indigna, il fatto che le donne ancora oggi siano considerate quasi persone di serie B.
Basta considerare il ritardo con il quale hanno guadagnato il diritto di voto...

Lucia ha detto...

Ma le donne vanno a votare, oggi....le donne si candidano, oggi....le donne vengono elette, oggi....mai sentito di una donna che sollevasse con forza questo problema. Sappiamo lamentarci. E' assodato. Ma non riusciamo (noi tutti) a trovare, ancora, gli strumenti per combattere. Strumenti validi, efficaci. Questo è il nostro problema. E le cose rimangono sempre uguali, perchè verba volant......

l'incarcerato ha detto...

Grazie Daniele per l'appoggio all'iniziativa e invito nuovamente i tuoi amici blogger ad attivarsi!

Per quanto riguarda la parità ovviamente mi trovo d'accordo, c'è una regressione dei loro diritti. Se pensiamo che la Croazia, per quanto riguarda la condizione lavorativa delle donne, supera di gran lunga l'Italia. Sono dati che si posso reperire...

Un abbraccio e inondiamo il Quirinale di lettere!!!

princicci ha detto...

CIAO Daniele, come sempre da te notizie interessanti!!!!!!LE DONNE!!!!eppure malgrado tutto noi siamo una categoria che non molla che non si arrende! Proprio ieri ho firmato una petizione per AMNESTY INTERNATIONAL....Perchè se da noi le donne vengono squalificate e pagate meno in alcune parti del modo a parità di reato una donna viene impiccata e un uomo solo incarcerato!!!Queste vicende sono ormai sempre più frequenti . Diamo sostegno e voce allora a tutte le donne del mondo(Scusami se sono uscita fuori tema ma questa battaglia mi sta davvero molto a cuore!)....Le cose cambieranno prima o poi ne sono certa.....grazie per averne parlato!!!!!
ps:lettera al presidente ......fatto!!!!!!stavolta voglio vedere che succede!!!!!!!un bacio grande a presto claudia

Irish Coffee ha detto...

più diamo dimostrazione delle nostre capacità, più cercano in tutti i modi di zittirci
difficile adattarsi a questa situazione, ed infatti non ci adattiamo
ma l'uomo è di fatto colui che crede di essere superiore a tutto, non solo alle donne, anche all'uomo stesso
negli anni di strada ne è stata fatta tanta, ora come ora siam ferme ad un traguardo che deve essere superato, fosse solo per la dignità di essere semplicemente un essere umano
stà costola ci è costata cara!
buon week end

Guernica ha detto...

E' così.
Ci sono petizioni da Amnesty al riguardo.
Se puoi firma.
Mi pare l'unico strumento di lotta utile al momento!

Buon fine settimana caro Daniele!

Guernica ha detto...

P.S. riguardo i mancati diritti delle donne.Non intendevo riguardo la situazione italiana.
Oggi ho difficoltà espressive...

Stefi ha detto...

Dati noti, anche se troppo spesso dimenticati!! Ma dati incompleti! Ricordo che a quel 23% (per prendere il valore più basso!!) di retribuzione in meno dovrebbe essere aggiunto il valore del lavoro "domestico", raramente condiviso con il proprio partner, che una donna svolge extraorario di lavoro (euro risparmiati per una "colf"..).
Mi chiedo: ma la colpa non sarà nostra se ancora nel XXI secolo siamo persone di serie B? Che responsabilità abbiamo nell'allattare, crescere e educare, negli anni più importanti della formazione, i nostri figli maschi perpetuandone inconsapevolmente un ruolo di "piccoli principi viziati a cui tutto è dovuto incluso il diritto di negarci la parità???"
Siamo solo incubatrici di un "genere superiore" o di altre "incubatrici"?

Per ora, mi sorprende che vi sia un unico commento maschile, quello dell'Incarcerato (e ciò non mi sorprende!)...sensi di colpa? Mi auguro di no e di poter leggere anche cosa ne pensano gli uomini.

Infine, aderendo all'iniziativa promossa per la Verità su e per Niki, cercherò di promuoverla attraverso canali diversi non avendo un blog ma non per questo meno attiva.

Grazie Daniele per l'attenzione ai temi proposti.

Besos

La Mente Persa ha detto...

Caro Daniele,
sapessi quante volte sono stata "scartata" per un posto di lavoro in quanto donna, percio' pericolosa fonte di "maternità"!

Romina ha detto...

Tocca alle donne combattere. Mi spiace dirlo, ma i segnali che vedo sono inquietanti, almeno qui in Italia.
Credo poi che dovremmo porci una domanda: chi è che educa i maschi in un certo modo? Non sono forse le madri italiane ad aver consolidato una certa mentalità nei loro pargoli? Chi li ha abituati a farsi servire in tutto e per tutto? Chi li ha abituati a essere deresponsabilizzati nei rapporti con l'altro sesso? Chi li ha abituati a potersi permettere di tutto e di più? E non solo questo, c'è di peggio...Il discorso sarebbe lungo e non si può affrontare in un commento, però è un punto su cui le donne, a mio avviso, non riflettono abbastanza.

Se si vuole rispetto da parte degli uomini, occorre poi farsi rispettare, non comportarsi da serve/schiave sempre pronte a compiacerli nei desideri peggiori e più egoistici. Intorno a me vedo ancora troppe donne "sottomesse": sono solo apparentemente emancipate, nel senso di un'emancipazione sessuale (a volte inutilmente sbracata), ma anche questa in certi casi diventa una nuova forma di schiavitù nei confronti degli uomini perché gestita in maniera sbagliata.

Dignità, decoro, personalità, rispetto e amore per se stesse: sono i punti da cui partire per liberarsi dalla schiavitù. Ma c'è ancora tanta strada da fare.

Saluti e baci. :))

Cristina ha detto...

La tua chiusa: Ed intere famiglie tremano...

Arrivi diretto, ti stimo ogni giorno di più.

Grazie per questa agorà, che amo tanto.

Un abbraccio.

Cris

Efesto ha detto...

Mi associo alla riflessione di "La mente persa".
Avevo persino pensato di inserire nel curriculum, affianco allo stato civile nubile, anche la specificicazione sterile. Non so se sia vero, ma avrei almeno evitato di essere discriminata per una maternità che non è nei miei programmi (e i motivi non riguardano certo i datori di lavoro!).

emanuela ha detto...

Appoggio in pienola battaglia dell'incarcerato.
Sulla questione delle discriminazioni salariali... grazie per la sensibilità che dimostri sempre. Quel "Ed intere famiglie tremano..." è terribile

..:: Symbian ::.. ha detto...

Purtroppo dobbiamo lottare anche con queste cose. All'estero mi hanno guardato come un alieno appena gli ho spiegato questa discriminazione!

Cristian Belcastro Blog

calendula / trattalia ha detto...

siete tutti molto indignati e sono daccordo con voi..ma appena ho letto il post mi è venuta in mente una scena di ormai 10 anni fa..che mi ha fatto sempre morire dal ridere: mio padre a casa della sorella seduto in poltrona accanto a lui la mamma di suo cognato ( aveva 93 anni) guardava attenta il telegiornale, pagina politica solito casino in parlamento e lei candidamente commenta" i guai sono cominciati quando hanno dato il voto alle donne"... a mio padre sono cadute le braccia in terra... io sono rimasta ridendo mezz'ora... lo so lo so la situazione è serissima... ma un sorriso ogni tanto non fa male.. e poi è il mio modo di scusarmi con il padrone di casa... sono stata latitante per troppo a lungo... un bacio calendula

Fabio ha detto...

Io credo che tutto ciò accada perchè la classe lavoratrice italiana, ad un certo punto della sua storia, ha creduto di essere arrivata ed ha smesso di lottare. Negli anni ottanta e novanta la gente ha dato disponibilità assoluta ai datori di lavoro...di tutto, di più per non dire altro, mentre il cammino da percorrere era ancora lungo. Lo Statuto dei Lavoratori era il frutto di un'intensa stagione di lotte collettive...ma di questo in molti se ne sono dimenticati, si è andati ognuno per la propria strada pensando che ognuno poteva essere sufficiente a sè stesso e così discriminazioni, mobbing e precarietà imperversano. Ognuno di noi deve ricordarsi che è il primo sindacalista di sè stesso, che non va ceduto un solo metro e che bisogna riprendere a impegnarsi collettivamente. Questa è la sola strada, ci piaccia o no. Un caro saluto, Fabio.

Pino Amoruso ha detto...

Siamo ancora lontani dalla parità e piena libertà, no soltanto nel mondo del lavoro. Ultimamente le coe vanno ancora peggio...

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

L'altro giorno hanno detto a una mia amica che non avrebbe avuto il posto di lavoro per cui aveva i requisiti semplicemente perché: " ...è una donna in età fertile" (testuali parole!)

Altro che uguaglianza, qua siamo in piena età della pietra!

annunci gratuiti ha detto...

Donne sono di piu'! MA gli uomini so' piu' buoni!:D

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER ANNUNCI GRATUITI: commenti banali per fare spot ai propri siti attraverso il proprio account denotano poca conoscenza dell'etichetta della rete.

upupa ha detto...

Caro rock....la parità purtroppo è molto lontana...le donne dovranno lottare ancora tanto per ditruggere i pregiudizi...es.io non capisco come mai debbano sempre dimostrare quello che valgono, in ogni situazione..per gli uomini invece è scontato!
è vero quello che dice Romina,ma è anche vero che alcune donne non fanno nulla per essere alla pari!

upupa ha detto...

PS...mi sei piaciuto come ti sei rivolto a "annunci gratuiti"