lunedì 16 marzo 2009

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Miss Something.

Io spesso dico e scrivo che internet ed i blog sono importanti strumenti per svegliare le coscienze; allo stesso modo affermo che non basta stare dietro una tastiera e che, oggi più che mai, bisogna anche arrivare al mondo che possiamo chiamare per convenzione "reale".
Scendere in piazza, agire concretamente per sensibilizzare chi in internet (e sono la maggioranza) non si documenta e non ci legge.

Poi sento e vedo questa notizia e mi cadono le braccia: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/rissa-top-model/1.html

Ho visto il film "live" qualche giorno fa: fermo restando volutamente paradossale (forse) e grottesca l'idea di partenza, le ragioni di fondo e la denuncia che riporta le trovo davvero concrete.

Davvero oggi sappiamo unirci e lottare anche uno contro l'altro solo per un volgare provino?
Davvero, se non noi, molte e molti sono così?
Quanti oggi potrebbero sostenere chi decide invece di incatenarsi per un fine giusto, anche personale, ma di cultura o giustizia?

Sul suo blog la mamma di Niki sta in vari post (e vi invito ad andarla a leggere regolarmente, la trovate anche tra i miei link), ripercorrendo con dovizia di particolari, quanto successo a suo figlio.

Mi chiedo quanto serva: noi già sappiamo, molti già sanno, ma tanti, davvero, tanti altri che in rete non vanno, non sapranno mai.

Ed allora, se lei ed altre madri con questo vissuto si riunissero, formassero un comitato o una associazione, forse sarebbe meglio? Forse.

E se decidessero di incatenarsi e provare a dire la loro verità, quanti le sosterrebbero in piazza? Quanti artisti per es anche non famosi o cmq persone vorrebbero essere presenti?

Io lo farei, io sarei disposto ad esserci, leggere anche mie poesie, denunciare quanto succede; ma altri? Quanti altri metterebbero la loro faccia?

Io stesso ho pensato per altre ragioni a soluzioni più decise come questa. Ma quanti sarebbero disposti a lottare per qualcosa che non sia entrare in un loculo con altri per mesi o diventare Miss "Something" just for a day?
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40 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Questo è un post, caro Daniele, che condivido pienamente.

Purtroppo qui in Italia ci sono molte situazioni simili a quelle di Niki, pensiamo die ssere diversi dalle dittature sud americane. Ma anche qui abbiamo,haimè, i nostri desaparecidos. Prima o poi, queste grandi mamme che lottano per la verità si dovranno organizzare come le mamme di Plaza de Mayo.

Ottima l'idea del comitato.

Pietro ha detto...

lotta per la fama, ma quanto prima la lotta sarà per la fame

tommi ha detto...

sull'argomento mi aveva colpito una puntata di tatami che tentava di capire perché il mito di Paris Hilton. Le risposte emerse sono state veramente ridicole.

p.s. allora hai deciso per eliminare totalmente il post? io dopo un pò di riflessione stavo quasi per decidere il contrario. fammi sapere, per me va bene tutto.

tommi

la bislacca ha detto...

Vedi? Io non avrò mai il "problema" di fare a botte con altre donne per un banalissimo provino.

Seriamente, la vicenda della mamma di Niki merita assolutamente una risposta. Peccato che i media stiano ignorando la gravità di un fatto del genere. Diciamo pure che è vergognoso. E, oltre che da cittadina, lo dico da madre.

princicci ha detto...

scrivi come sempre cose giuste e che fanno riflettere...io continuo a leggere la signora Ornella da quando ho saputo della sua tragedia , credo che tante persone ME COMPRESA mostrerebbero volentieri la propria faccia per un motivo talmente umano e giusto come la verità si NIKI!!!!!CI VORREBBE UN MARE DI MAMME INFEROCITE,tutte insieme per un'unica causa e per evitare che quello che è successo a niki e alla sua mamma accada dinuovo!!!!!IO SONO QUI, una mamma come tante che sa bene quanto l'amore per un figlio superi ogni difficoltà!!!!!!!!UN BACIO CLAUDIA

Arturo Folletti ha detto...

Pur condividendo il comprensibile dolore di una madre che perde un figlio sinceramente credo che questo tipo di situazioni succederanno sempre, al di là della libera circolazione delle informazioni. non dimentichiamoci che siamo il paese dei misteri irrisolti..

XPX ha detto...

Purtroppo oggi conta sempre più l'apparire e non l'essere. I giovani hanno voglia di fare tanti soldi senza lavorare ... Un sogno per pochissimi eletti ...

Juliet ha detto...

qlc1 disse:più vivo in qst mondo, più mi rendo conto di non farne parte...
sottoscrivo

Alberto ha detto...

Mi sto rileggendo "La società dello spettacolo" di Guy Debord. Aveva previsto, da profeta qual era, questa deriva.

La Mente Persa ha detto...

Siamo in diversi a metterci volentieri la faccia, ma non siamo abbastanza. Cmq sensibilizzare è fondamentale, se non altro, grazie alla diffusione della verità qualcuno si unirà al gruppo di protesta.
gio

Anonimo ha detto...

Caro Daniele,
concordo sull'importanza del ruolo di voi blogger e dei vostri lettori nel tentare di svegliare le coscienze.
Purtroppo, a mio avviso, il problema più grande è quello di penetrare, virtualmente o più concretamente, la "corazza" di una cultura che è sempre più dell'apparire che non dell'essere (v. la notizia che citi)
Corazza che si è inspessita, si è granitificata giorno dopo giorno negli ultimi decenni...
Penso che una delle cause di ciò sia che la maggioranza della gente non è più abituata a porsi interrogativi, ad essere curiosa, a cercare di capire. E' più comodo assumere idee preconfezionate o meglio, non assumerne proprio. In ciò c'è anche una grande responsabilità nella progressiva e sistematica "ignorantizzazione" (consentimi il termine) in ambito scolastico, in quanto a quella della famiglia ci aveva già pensato la TV.. In rete si raggiungono molte persone, ma nella vita di tutti i giorni, sul pulmann, in ufficio, mentre si fa spesa potenzialmente si entra in relazione con un altrettanto elevato numero di persone...basta aver voglia di cogliere l'occasione (che non manca mai), magari della lamentela, dello scontento per creare il dubbio. Mi rendo conto che questa "militanza minimalista", che non può che integrare altre forme di lotta più organizzate, potrebbe far sorridere per i risultati..ma credimi, può sortire i suoi risultati, può convincere domani più persone a scendere in piazza in difesa di diritti non più soggettivi, bensì più collettivi.
Forse prima di tutto bisogna re-imparare ad aggregarsi. Ottima la tua proposta per la madre di Niki, anche perchè potrebbero avere una maggior visibilità come "gruppo portatore di un interesse" che non individualmente. Certe situazioni e le loro ragioni, in passato, le abbiamo conosciute quando è nato il relativo "comitato" che, in quanto tale, ha trovato più spazio di espressione o anche solo: più rispetto.
Mi scuso con te ed i tuoi lettori per lo spazio occupato, ma m'è sorta spontanea questa riflessione forse utile al dibattito.
Ti abbraccio
Stefi

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER STEFI: grazie per il tuo intervento; per quanto concerne lo spazio occupato, qui non si danno limiti di spazio per esprimersi e quindi si richiede solo rispetto del prossimo e voglia di avere qualcosa da scrivere e condividere con gli altri in relazione al tema trattato. Per cui, riaffermo il mio grazie per il tuo contributo :-)))

PER ARTURO FOLLETTI: il fatto che possano essere successe in passato ed accadere ancora non mi sembra una ragione per lasciar perdere ma, al contrario, per lottare affinché non succedano più cose simili.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Daniele,
grazie del tuo post, ormai ti ringrazio quasi quotidianamente,
la tua idea è splendida, pensa che io chiesi anche in occasione del Sit-In, al mio Avvocato se potevo incatenarmi davanti a Montecitorio e fu lui a dirmi di no per evitare lo sgombero anche del Sit-In ...
Io farò di tutto, speriamo che le persone si sensibilizzino al massimo, perchè poi queste iniziative hanno il doppio effetto del fallimento se le persone non si "scatenano"..
Ottima l'Idea, davvero pensiamo bene a come organizzarla io farò qualunque cosa!!!
La rete stà facendo molto, ma dobbiamo riuscire a penetrare la Piazza ...
Grazie
Un bacio
Ornella

Guernica ha detto...

Daniele...Purtroppo sai meglio di me il livello culturale attuale a che livello è. Viviamo in una società in cui vali se hai soldi, potere e avvenenza. E' tutto labile. Non ti nascondo che io in qesta società ci vivo male e ti confesso anche di avere avuto seri problemi per questo. Ci stavo rimettendo in salute detto in modo molto riduttivo.
La maggior parte dei miei amici hanno idoli come Corona, Moccia e via dicendo..e purtroppo secondo me anche se li mettessi di fronte ad alcuni blog non mostrerebbero poi tanto sensibilità.
Che ti devo dire? Dei miei amici "reali" mi commentano in 2 raramente e in 2 ogni tanto so che girano da voi ma senza commentare.
Siamo chiusi nel nostro piccolo e ottuso mondo fatto di problemi sciocchi ed inesistenti e di falsi ideali e miti.
A me Amnesty sta aprendo molto gli occhi.
Posso solo sperare che possa accadere ad altri...
Io la mia faccia ce la metterei, per quanto può valere.

Scusa il commento lungo e poi scritto di getto sarà anche ingarbugliato!
A presto

Blogger ha detto...

Daniele, a parte condividere i tue dubbi, e la tua delusione, ti confesso una cosa.
Non ho più voglia di agire per questo paese, per la sua gente.
Scrivo per sentirmi intelligente e parlare con persone intelligenti, sono sempre più rare.
Blogger

Franca ha detto...

La "cultura" oggi imperante è quella dell'apparire.
Ciò non toglie che in tanti non la pensiamo così.
Però sarebbe necessario che dal parlare nei nostri blog scendessimo al fare, ognuno dove più si sente portare, ma occorre agire...

fabio r. ha detto...

ecco i 5 minuti di celebrità previsti da Warhol...o no?

maria rosaria rossini ha detto...

la frenesia dell'apparire sta prendendo sempre più il sopravvento; ormai non esiste quasi più timidezza intesa nel senso sano del termine, quella che non ti fa passare sul cadavere di chiunque pur di "sfondare"; sfondare cosa?
bacio, dani

gians ha detto...

caro Daniele, oramai non ho nessuna fiducia in quei movimenti di piazza che a sprazzi occupano magari la prima pagina di tv e giornali, ma poi il giorno successivo svaniscono nel nulla come dopo una tempesta di vento. Non sono piccoli ideali, o almeno non solo quelli, a fare incontrare tante persone e a tenerle insieme unite nel tempo. Per fare questo invece si ha bisogno di ripristinare il concetto stesso di democrazia, anche non scendendo in piazza, ma attraverso una rete di comunicazione che per fortuna ora tutti hanno a disposizione, e cioè internet come base, e l'associazionismo come tramite con l'esterno, per farla breve, si dovrebbe tornare a pensare come i padri fondatori, da Mazzini a Cavour, e solo a quel punto venire fuori, e far sentire una vera voce, unita solo da un unico desiderio, ridare all'Italia un dignità politica pulita.

upupa ha detto...

CARO ROCK...la storia di Niki è una fra le tante purtroppo...tu hai ragione a dire di unirsi e manifestare...ma io penso che ormai il nostro paese è un'associazione a delinquere...(il potere).........
La voce di chi soffre non viene ascoltata e se non ci fosse internet...il silenzio sarebbe abissale!I "pennivendoli di regime" non sanno fare altro che essere asserviti a questo deleterio potere che assopisce le coscienze e addormenta le menti...
Conoscere le storie di tanti ragazzi violentati,uccisi,malmenati da chi ha il potere di farlo è umiliante per l'essere umano che ha perso ogni barlume di ragione...è vero si vive per l'apparenza e i ragazzi recepiscono solo questo..ecco grande fratello e simili...ma da chi mostra solo apparenza, cosa può nascere?
Da chi mostra tanta violenza verbale e non, cosa può nascere? Da chi mostra di saper mentire e non lo nasconde...cosa può nascere?
E un sistema perverso che mangia se stesso...
Gli adulti "potenti" diffondono tutto ciò....
Ma io non mollo!!!Sempre vigili

Kylie ha detto...

Non ho mai aspirato a reality e veline varie, trovo che la gente abbia un pò perso il senso della misura.

Un abbraccio

Efesto ha detto...

Forse i blogger possono fare qualcosa per diffondere le notizie senza censura o propaganda, ma si rivolgono comunque a coscienze già sveglie.
Il problema sociale, e non solo del nostro paese, è quello di destare negli animi assopiti un minimo (mi accontentere) di spirito critico.

MK ha detto...

Dani..purtroppo è per questo che la nostra resta sempre una misera italuetta.Poche sono le voci solidali.Tanti curano il proprio orticello e non pensano altro che ad esso senz avestire per un attimo i panni degli altri.Fermarsi un attimo a pensare:e se fossi io in tale situazione?Tutto capita sempre agli altri mai a noi.Ci si affida sempre al leader,sperando che qualcuno intervenga al posto tuo.
mah.
Prossimamente potresti anche sapere di un centinaio di precarie attaccate a qualche palazzo del potere made in naples:)))
Ciao:)
mk

tendarossa ha detto...

Lo so ma per me vedere delle donne che si battono è uno spettacolo abituale...e la posta in gioco sono io, eh eh scherzo. Io sinceramente tutta stà voglia di diventare famosi non la capisco, specie in persone che non hanno alcun talento. Mah.

Ale ha detto...

ormai l'adolescente cerca solo l'imitazione di quel mondo che sembra la perfezione..
ma non è nient'altro che il vero male di questo mondo
buona settimana

Andrew ha detto...

condivido daniele
buon inizio di settimana

guglielmo ha detto...

Mi pare che ci siamo molti giovani e non che si occupano di cose serie, ma che non finiscono e non vogliono finire in TV e su yuotube e per questo sono "invisibili". Ciao

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER GUGLIELMO; ok, forse hai ragione, ma allora forse é il momento che inizino a decidere di mostrarsi e provino a rendersi visibili. Credo sia importante.

M!KA ha detto...

io la mia faccia la metterei. il mondo "virtuale", parallelo, non sempre è ottimo. perchè come dici tu, si riferisce ad una elite.e a volte invece bisogna urlare. dal vivo.

alexilgrande ha detto...

Riguardo la situazione di Niki, Io spero che Annozero farà una puntata a tema presto. Se neanche Santoro approfondisce vuol dire che questa sparizione appartiere a uno die tanti misteri d'Italia.


Vengono i brividi.

progvolution ha detto...

tutti sono disposti a spendere le parole, l'azione è un altro conto.
A volte la percezione delle voci critiche e consapevoli sul web mi dà l'impressione che uno comincia a credere a un mondo che non c'è...
Sussurri obliqui

Perla ha detto...

Un post che urla, tanto è vero e sentito quel che scrivi, Daniele.
Chi disposto a metterci la faccia? Gli artisti? Forse qualcuno si... perchè significa qualche passaggio televisivo... piuttosto quanto sentito???
Mah!
La notizia che riporti è di quelle che fanno vedere buio per il futuro di questa società!

amatamari ha detto...

Non lo so quanti sarebbero - o sono - disposti a lottare, a scendere in piazza, a mettere la loro faccia ma certamente se nessuno inizia nessuno lo seguirà.
Quindi si va avanti, ci si fa sentire e vedere e non si lascia nulla di intentato.
Grazie per il tuo scritto.

Jessica Moh ha detto...

Ciao Daniele,la scriveresti una poesia per ideeincomune.it ? (è una lista civica composta da amici)
grazie e kisses

Ormoled ha detto...

Non so ho pensato molte volte che ancora si sta troppo bene, ci si lamenta ma non si fa nulla. Abbiamo ancora la paura di perdere qualcosa ad esporsi, e forse l'abbiamo già persa. E' questo il momento per fare qualcosa però prima che sia troppo tardi, son sincero io non saprei da dvoe partire, in questo casoi farei il gregario e non il trascinatore, per ora.
Son andato a vedere il caso della mamma di Niki, agghiacciante, condivido la gran stima per questa donna. E' dura combattere contro qualcuno di non ben definito.
Ciao

Calliope ha detto...

quanti???
Pochi Daniele..la "cultura" dell'apparire è molto più redditizia della cultura dell'Essere e della giustizia..purtroppo...
Pessimista? No, realista.
Un abbraccio e buona giornata

flo ha detto...

Ho sempre creduto che i blog siano un ottimo mezzo di comunicazione, ma per modificare la realtà non basta agire nel virtuale, qui si possono scambiare imput e idee, per poi passare ai fatti, agire nella propria vita...

Ciao ;)

..:: Symbian ::.. ha detto...

Celebrity death match!!

ciao

Enrico Berlinguer e la questione morale: 28 luglio 1981...erano altri tempi!

Romina ha detto...

Daniele@ Davvero oggi sappiamo unirci e lottare anche uno contro l'altro solo per un volgare provino?

Caro Daniele, temo proprio di sì, temo che sia così.
A interessarci dei concreti problemi del paese siamo in pochi, una sparuta minoranza che non fa paura a nessuno.

Chit ha detto...

Come sai io mi sono già scontrato contro l'indifferenza dei "potenti" nel caso di Carlo Parlanti. E' triste, avvilente e quant'altro ma si arriva fino ad un certo punto poi ti prendono per sfinimento tanto... loro chi li tocca?!
Se c'è da fare un'azione in cui mettere la faccia conta pure sulla mia, magari non appena mi sono ristabilito ok?! ;-)