giovedì 28 agosto 2008

L'Angolo del Rockpoeta: " Il Cemento e l'Argilla"

Vi chiedo "scusa" se in questo periodo le poesie sono più numerose dei post a sfondo editoriale classico (anche se non sono mancate nei post di poesie intro in prosa anche piuttosto lunghe ed articolate) ma i versi, ultimamente, sono l'unica forma di scrittura che riesce a reggere la mia amarezza.

IL CEMENTO E L'ARGILLA

Miraggi rugosi
mietono
sensazioni altalenanti
vietando
anche soltanto
l'illudersi di un momento.

Sotterfugi sociali
politiche di comodo
vogliono umiliarci.

Miraggi arcigni
restano
nel nostro profondo,
in noi
poveri stolti sognatori
così determinati
nel voler soddisfare
il nostro bisogno
di giustizia.

Un piccolo
Deforme
Ammasso d’argilla
Ed uno sputo: Ecco L’UOMO

Niente di più imperfetto
Di più cedevole ai piaceri della vita
Di più corruttibile
E di più precario.

E la giustizia,
Amministrata saldamente
Con cazzuola e calcestruzzo
In un pilone di cemento.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

60 commenti:

cieloblu ha detto...

"Niente di più imperfetto
Di più cedevole ai piaceri della vita
Di più corruttibile
E di più precario."
Sei un grande!!! hai fatto una descrizione dell'UOMO,precisa e dettagliata,da brivido!!!!
Si ha la sensazione in questa società,in questo mondo,che tutto è pazzia,tutto è arroganza,tutto è solo soldi e l'uomo è niente..

scrittrice75 ha detto...

ciao sono ritornata dalle ferie. Questo post mi ha lasciato senza parole- Bravissimo

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Caro Daniele, non volendo ho appena postato qualcosa che è la conseguenza di quello che tu hai scritto: il motivo per il quale ho aperto il blog.
Concordo con cieloblu, ma io continuo a non perdere la speranza che infondo è quella che ogni giorno ci spinge a fare qualcosa per cambiare ciò che sembra immutabile.
Grazie per questa tua bellissima poesia.
Un caro saluto.

Imagine ha detto...

mi è piaciuta tanto... il senso di giustizia attanaglia inspiegabilmente e ostinatamente anche la mia testa e il mio cuore, da molto tempo...

luce ha detto...

L'uomo è argilla plasmabile e può diventare qualsiasi cosa, l'importante è l'artista che lo modella.
E se l'Arte che ispira l'uomo che modella l'argilla è sogno, amore, pace, energia, amore ( e anche un pò di sesso sano e allegro), sorrisi e pietà ed empatia, beh allora diventa un capolavoro.
E' il cemento dell'indifferenza che rovina il calore della materia che viene plasmata.
Tranquilo Daniele tu e qualche altro sei argilla plasmata con passione e anima,e alla faccia del cemento gtigio e antipatico tu sei colorato e laccato da scintillare!!.
Baci e complimeti, arrivi dentro e non ce n'è per nessuno.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

LUCE: Grazie sono emozionato e commosso dal tuo commento. Parole, anche le tue, che arrivano al cuore direttamente.

Un abbraccio sincero ed un bacio
Daniele

Lliri blanc ha detto...

siamo un niente...solo polvere...però, perchè allora intravedo sempre uno spiraglio di luce nelle tue parole?
Complimenti. Arrivi all'anima!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

PER LLIRI: Perchè, forse, finchè scriverò di questa rabbia, di questa amarezza, un flebile bagliore di luce ci sarà.

Poesie prive di speranza a volte, ma la speranza, forse, la contengono per il solo fatto di essere state scritte.

Ma forse, più che speranza, è voglia disillusa di cambiare qualcosa. Ma quella finchè resisto la terrò ben stretta.

alianorah ha detto...

Certo l'idea di essere polvere e saliva mischiati non è confortante...

Andrew ha detto...

bellissimo post!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Grazie ANDREW e benvenuto in questa agorà! Spero di incontrarti ancora!

Daniele

digito ergo sum ha detto...

l'uomo è imperfetto perché la terra é il 27° cromosoma dell'universo. siamo perfetti così, in ogni istante, facciamo parte di un tutto più grosso (immensamente più grosso) e, evidentemente, il nostro ruolo nell'ecosistema universale, deve essere questo.

ti abbraccio

Anonimo ha detto...

Non potevi esprimere meglio il disaggio......Bel post, complimenti !
aria

intrigantipassioni ha detto...

... La giustizia... la giustizia sta arrancando per non affogare, dolce poeta...

emanuela ha detto...

Penso anche io che il tuo desiderio di scrivere, la tua capacità di esprimere emozioni siano la prova che la tua amarezza sia supportata anche da un po' di speranza

Franca ha detto...

"Un piccolo
Deforme
Ammasso d’argilla
Ed uno sputo: Ecco L’UOMO"


Che però è la cosa più somigliante alla divinità...

BECA ha detto...

Riaprirò ufficialmente il 1° settembre.. ma non posso certo aprire con post vecchi di due mesi! ;)

quindi ho anticipato un po' i tempi

sirio ha detto...

Hai descritto la realtà in lirica caro daniele,come sempre!
Bisogna credere e sperare in qualcosa (e in Qualcuno) per cambiare,io sostengo con forza che "chi si ferma è perduto",nella vita la staticità è deleteria...!
Ciao,ti saluto caramente.

fusis ha detto...

sollevo una questione...le persone profonde ed intelligenti sono necessariamente malinconiche? vivono necessariamente l'amarezza dell'insoddisfazione? la sensazione di non poter arrivare, non poter godere appieno di un mondo giusto e buono (buono nell'accezione greca del termine intendo) E soprattutto la sensibilità come scava il dolore saprà anche portarci alle vetet della gioia pura? perchè se così non è...............................io confido che lo sia.
un abbraccio

Lucia Cirillo ha detto...

Grandissimo Daniele!
Da "stolta sognatrice" non posso che assecondare la tua mesta descrizione di quello che stiamo inesorabilmente diventando.
Eppure leggere di questa tua amarezza, per quanto condivisibile, mi provoca dispiacere.
Ciao Daniele

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PER FUSIS: no, non necessariamente. O meglio vivono e respirano anche quello.

Nel mio caso, e chi mi conosce un po' di più o mi legge nei commenti in giro per la rete, sa che sono uno che ama anche ridere, scherzare e gioire.

Un essere umano non è solo allegria, o tristezza, almeno non dovrebbe.

Ognuno ha un lato del carattere che predomina, ed in me predomina la passione per la vita ma anche la voglia di lottare per qualcosa che migliori il tutto.

Certo FUSIS, anch'io confido che lo sia.... non dipende però solo da noi spesso purtroppo.

Ciao e GRAZIE per il tuo passaggio. Torna quando vuoi, questa agorà ti aspetta a braccia aperte

Daniele

Rita ha detto...

Con poesie di questa portata non dovresti chiedere "scusa" se le tue pubblicazioni sono a discapito della prosa!

Ti chiedo scusa io, invece, per l'intrusione.

Lieta giornata!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

RITA: non devi scusarti per nulla, sono io che ti ringrazio per quello che hai espresso.

Torna quando vuoi, sarà un onore leggere i tuoi interventi.

Ciao
Daniele

Anonimo ha detto...

Mica devi scusarti.
La tua sensibilità spicca sempre piacevolmente.
Daniele (Macca)
P.S.: mi spiace sentirti amareggiato, ma le persone con un minimo di testa non possono NON esserlo, in questo periodo.

Pipoca ha detto...

Ciao Rockpoeta!

Aliza ha detto...

Si caro Daniele, l'uomo è un deforme ammasso d'argilla tenuto assieme da uno sputo, ma insieme c'è passione, poesia, amore, desiderio di luce e giustizia, come tu hai molto ben dimostrato. Questo è l'uomo, bene e male, bontà e cattiveria, amore e odio, creato per amore in piena libertà perchè possa lottando raggiungere quello che il suo cuore desidera. Il bene, se è il bene che desidera. Hai toccato il cuore oggi, poeta, lo sai?? Baci A.

pansy ha detto...

Ciao Rockpoeta, è la prima volta che passo da te, bellissimo blog, tornerò presto! Buon weekend!!

riri ha detto...

Anche se mi ripeto le tue poesie lasciano senza parole,c'è tutto,non manca nulla,ma soprattutto è da quell'amarezza,quella voglia di cambiare le cose già "plasmate" che viene fuori la voglia di non arrendersi mai!!!Sei unico:-)
Un abbraccio

MioCapitano ha detto...

Espressiva e suggestiva la tua rockpoesia, anche se io ti inviterei ad avere un filo di fiducia in più nell'essere umano.

riri ha detto...

Anche se mi ripeto le tue poesie lasciano senza parole,c'è tutto,non manca nulla,ma soprattutto è da quell'amarezza,quella voglia di cambiare le cose già "plasmate" che viene fuori la voglia di non arrendersi mai!!!Sei unico:-)
Un abbraccio

stella ha detto...

Daniele cosa aggiungere ancora alle parole di luce? Ha detto tutto dolcemente e delicatamente.Poesia da primo classificato!
Un bacio

ANNA ha detto...

E la giustizia,
Amministrata saldamente
Con cazzuola e calcestruzzo
In un pilone di cemento.

Sempre centro Dani...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Benvenuta PANSY!

Grazie per i complimenti spero di rileggerti presto!

Ciao
Daniele

Pier Luigi Zanata ha detto...

Complimenti. Sei molto bravo nella poesia sociale. Concordo co Lliriblanc la tua amarezza sottende sempre uno spiraglio di luce.
Vale
PL

convolvolo21 ha detto...

Complimenti Daniele!
Sono parole che scavano e riflettono la nostra realtà in uno specchio che ancora e ancora rimanda le medesime immagini.

Una grande poesia dolorosa...

Sei un grande Poeta.

Ciao

il Russo ha detto...

Non devi scusarti, probabilmente riesci a esprimere con la poesia il tuo stato d'animo meglio di molta prosa che facciamo e che nulla spiega...

manonthemoon ha detto...

penso che dovrebbero fare qualcosa, ma dico che in Italia c'è una cosa chiamata Chiesa che, insieme alle solite teste benpensanti-malfacenti impedisce la realizzazione di queste leggi, che sarebbero un'evoluzione. Poi, finchè al ministero delle P.O. c'è una valletta come la Carfagna, una che per essere lì ha mostrato il culo (se non fatto altro) c'è poco da sperare.. se ti interessa, ti invito nel mio blog http://bloginpiazza.blogattivo.com , scrivo spesso di rock, e mi interesserebbe il tuo parere anche su argomenti diversi... ora, Ho messo nel mio sito le ultime tariffe della TIM, se vuoi vieni a vederle, anche sei Vodafone, ma poi nonaccusarmi di pubblicità ingannevole (capirai...)

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Benvenuto! Io ho un contratto Tim quindi non rischio i problemi delle ricaricabili.

Venendo al tuo commento, è chiaro che l'ostacolo è forte ma la lotta va fatta lo steesso.

Senza la testardaggine dei Radicali tante battaglie in passato no si sarebbero vinte.

Oggi tanti sono i nemici della democrazia, e questa tentacolarità è terribile perchè non si riesce a concentrare l'attenzione solo su un unico fronte.

Tanti pericoli anche se poi forse il burattinaio è uno solo o un'oligarchia ristrettissima di soggetti.

enzorasi ha detto...

Daniele tu scrivi in versi perchè quello secondo me è il tuo "naturale profondo"; sai mentre ti leggevo ho provato ad immaginare il tuo post per esteso e non in versi. " In fondo viviamo di illusioni, siamo illusioni che ci possono anche far male, rugose come certe vecchie e discutibili abitudini. Eppure ci condizionano in modo diverso, opposto alla nostra sensazione iniziale; al punto che uccidono in noi anche la possibilità di immaginare diversamente..." Vedi? Decine di parole e un percorso per soli iniziati. Tu, invece, "Miraggi rugosi, mietono sensazioni altalenanti..." Diretto e incisivo: questa è la magia dela poesia. Io l'amo perchè fondamentalmente sono un pigro, tu forse perchè sei "acceso". Ciao

fabio r. ha detto...

bravo rockdicher: bella e terribile descrizione della povertà umana... d'altronde polvere eravamo, ecc ecc...
ma qualcuno sembra godere proprio ad accellerare i tempi del nostro dissolversi!!

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

ENZO: stupefacente. Incredibile come sai leggere dentro l'animo umano.

Sì, io sono più "acceso". Ma alla fine il risultato non cambia. Amiamo tutti e due la poesia.

Ciao
Daniele

Poetryfree ha detto...

I versi, hanno la capacità di parlare ad ogni parte di noi...
Parlano alla nostra mente, parlano alla nostra coscienza e soprattuto parlano al nostro subconscio...
Le poesie s'instaurano in noi nelle zone più nascoste, all'ombra delle sensazioni che sentiamo nel leggerle...
Silenziose, richiamano l'attenzione nei momenti di maggior bisogno e non lasciano mai solo chi le porta con se...

I tuoi versi rientrano in questi canoni... Bellissima poesia...
Ciao Daniele
Ciro

Fly ha detto...

Quando l'emotività è così a pelle e nello stesso tempo muove dal profondo... la poesia con quel linguaggio forte di immagini eloquenti riesce meglio ad raccogliere il nostro moto e darne uno sfogo più compito...
Così come miraggi rugosi, miraggi arcigni raccolgono illusioni di un ammasso d'argilla... sono impressioni che vanno dritte al senso che vuole trasmettere
Un caro saluto...

Fly

angela ha detto...

Un piccolo
Deforme
Ammasso d’argilla

ma non è per tutte le copie umane un solo ammasso di argilla!
altrimenti non ci sarebbe un Rockpoeta!
nell'impasto oltre all'argilla gli Dei misero il loro sangue...divino!
combattuto e osteggiato nei millenni con tutti i mezzi!
si pentirono gli Dei di aver fatto l'uomo!ma non per la stupidità,no!per quel dono che gli avevano fatto che lo distigueva dal Rhesus!
oggi per distruggere l'umanità non occorre un diluvio,bastano le onde elettromagnetiche e i media!
un cordiale saluto
angela

Tony Pannone ha detto...

La giustizia e' difficile perche' non tutti sanno che equivale ad una pallina che deve entrare in una buca.... la buca è il mondo la pallina siamo noi..... chi e piccolo entra facilmente ma e soggiogato e si perde nella buca, la palla giusta è quella che entra di misura ed equivale alla vera giustizia... praticamente non esiste palla grande quando il mondo e quindi in questo mondo non esiste giustizia..... mi dai sempre grandi spunti per esprimermi sei graffiante e duro bisogna pur trovare una soluzione all'ingiustizia... ciao Daniele.

JANAS ha detto...

mio padre,un giorno in cui mi lamentavo per non ricordo quale ingiustizia..., mi disse:
- Gesù era giusto e per questo l'hanno crocefisso!
cosa avrà voluto dire?

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Vedo, JANAS, che tuo padre con quelle parole ha dimostrato di avere un "ottimismo" pari al mio oserei dire....

Pino Amoruso ha detto...

Se le poesie sono di tale livello, non devi scusarti affatto, anzi continua cosi...

A presto

Andrew ha detto...

sono passato per un saluto. Quando ritornerai a postare?

MARGY ha detto...

non avevo mai letto la nostra realtà..in termini poetici!

sei sempre un grande!...
ritorno sempre con piacere nel tuo piccolo spazio..mi piace immergermi e condivedere i tuoi pensieri..e ne approfitto, usando il tuo modo di comunicare, per soffermarmi e riflettere...

Elys ha detto...

Hai ragione. Il mondo è corrotto e pieno di avvoltoi. Ma non bisogna mai perdere la speranza! Ti abbraccio

Pellescura ha detto...

L'uomo da il peggio di sè nella ricerca e nella gestione del potere. Perchè scandalizzarsi? La giustizia è una chimera. L'egoismo, che è nella natura dell'uomo non la contempla. Per avere un po' di conforto e momenti di serenità bisogna rifugiarsi nel proprio orticello e sui sentimenti, sperando in miglior fortuna.

ArabaFenice ha detto...

"poveri stolti sognatori
così determinati
nel voler soddisfare
il nostro bisogno
di giustizia."

Già, subisci un ingiustizia, un'aggressione e le autorità ti consigliano di non sporgere denuncia se non ci sono almeno 40 giorni di prognosi. Perché altrimenti rischi non solo di non avere giustizia ma che di rimetterci la noce del collo.

pabi71 ha detto...

grande come sempre o che siano post o poesie,un saluto e buon W.E.

Ninfa ha detto...

Caro Daniele,
la tristezza deve essere una condizione generale visto che anche per me è un periodo davvero buio e non ha nulla a che fare con l'estate che finisce ,anzi. Però tutto sommato,quando in tempi così duri sbocciano ancora poesie,allora non possiamo che considerarle miracoli. Sono le uniche cose che in virtù del loro disinteresse ,mantengono ancora la purezza della prima poesia scritta.

Vincenzo ha detto...

Come sempre sei profondo nelle tue poesie e ciò che conta è il sentimento che ci metti in quelle parole non casuali…bye

Lorenzo-Loreanne ha detto...

Triste e vera..
E' un gran dono quello di sapere tradurre il disagio con l'efficacia espressiva della poesia...

salvo ha detto...

Caro Daniele, come sempre riesci a scavare ed illuminarci sull'essere umano.
Io però voglio dirti, che da quell'amasso di creta e sputo è stata creata una macchina perfetta, se pensiamo a come funzioniamo, riusciamo persino ad autocurarci. Il nostro cervello un organo ancora non conosciuto in pieno, ha delle potenzialità eccezionali. I nostri mali derivano più dalla nostra mente che è una pettegola e molto spesso mente e ci fa credere cose impossibili e da qui derivano poi i nostri malesseri che minano questa nostra macchina perfetta.
Comunque complimenti, non so forse sono andato fuori tema ma la tua poesia mi ha fatto fare queste riflessioni e ti ringrazio.
Un caro saluto
Salvo

Raggio di sole ha detto...

"...Ed uno sputo: Ecco L’UOMO "...

non aggiungo altro Daniele....rovinerei quello che in poesia tu ci hai trasmesso e detto...

Meraviglioso come sempre....

Un bacio e buona domenica

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

NINFA: Grazie per le tue parole, riescono a dare speranza anche in questa landa desolata.

Ciao
Daniele