sabato 5 luglio 2008

OPINIONE DEL ROCKPOETA: SOKAN

Ieri sera a Genova, nell'area del Porto Antico, nell'ambito del 17° Festival Internazionale del Mediterraneo, ho assistito al concerto dei SOKAN (letteralmente "suono del villaggio") che è una Compagnia di artisti del Burkina Faso tra cui figurano cinque musicisti (tra cui una donna, unica bianca) e due danzatrici eccezionali.

Musica, danza, percussioni e ritmo tutto unito in una miscela esplosiva di suoni davvero coinvolgenti.

Li vedevo suonare, ciascuno di loro uno strumento ogni volta diverso, e mi sono trovato a domandarmi: ma se uno di loro lo avessimo trovato in una piazza, educato, in un angolo a suonare da solo il suo strumento, avremmo tutti pensato quant'era bravo oppure ci saremmo voltati dall'altra parte?

E non dite che non ci sono ottimi artisti per strada, io potrei smentirvi almeno per quanto riguarda la mia città.

Concordo, sul fatto che siano pochissimi, ma a maggior ragione, come siamo pronti ad allontanare chi non rispetta le leggi e chi magari usa anche i bambini per chiedere l'elemosina, perchè non togliamo dalla strada chi ha talento? Possibile che si debba sempre e solo pensare a togliere il marcio? Perchè non proviamo a far elevare il talento e l'arte di chi davvero ha qualcosa da darci?

Non tutti hanno la fortuna di fare gli incontri giusti e poter entrare dentro un gruppo come i SOKAN....

36 commenti:

titania ha detto...

E' vero, anche Bennato suonava nella metropolitana di Parigi - lui è italiano va beh. Volevo dire che anche a me è capitato di ascoltare per strada talenti veri e, avvicinandomi per elargire una monetina, di guardare in viso non dei mentecatti (come forse un po' mi aspettavo visto che erano per strada) ma artisti veri, liberi, come sono i veri artisti. Ciao Rockpoeta e, vista l'ora, buona alba.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Brava TITANIA, vedo che hai centrato il punto. Solo perchè li vediamo in strada partiamo tutti prevenuti e non diamo loro una chance.

Non li...ascoltiamo.

Raggio di sole ha detto...

Chissà perchè , ma siamo sempre prevenuti sulle persone , in questo caso , sugli artisti di strada, li trattiamo sempre da mendicanti..anche qui ci sono....e la loro musica ci incanta ...

Buon fine settimana Daniele.

flo ha detto...

Leggevo un po' in giro info sui Rom e ho trovato delle belle poesie, mi ha colpito in particolare una in cui l'autore si rattristava per aver perso la libertà di girovagare per boschi... siamo noi che gliela togliamo, loro vorrebbero solo continuare a vivere secondo la loro natura...

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

FLO: capisco, però purtroppo certe cose oggi non sono più possibili.

Per es, non è facile nè più così sicuro campeggiare liberamente. Anche questa per alcuni o per molti può essere una limitazione di vita.

Possiamo dibattere sul fatto che questa società ci ha privato di piaceri "primitivi" ossia legati alla natura ed al vivere in simbiosi con essa, ma questo vale per tutti.

Ciò non significa che non si debba cmq valorizzare il talento e lasciare per strada ed abbandonati a loro stessi individui che hanno molto da donarci e molto da farci amare.

scrittrice75 ha detto...

si daniele i talenti sono tanti, ma chi emerge sono pochissimi.
un saluto da angela

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Forse perchè è la società, il sistema che per poter sopravvivere ha bisogno di fare in modo, che le persone non realizzino il proprio talento. Le persone per strada sono l'esempio più estremo del degrado, ma quanti uomini e donne della società detta "civile", ha la possibilità di realizzare le proprie capacità? Pochi! Siamo troppo abituati a voltarci dall'altra parte, vedendo una persona che consideriamo nessuno. Al contrario elogiamo i figli d'arte, per un passato che non gli appartiene. Io ascolto sempre chi è ai bordi della strada, perchè seppur metaforicamente, siamo tutti in quelle condizioni perchè usurpati del nostro talento.

Pellescura ha detto...

Quelli che ce l'hanno fatta a sfondare non sono i più bravi, sono solo quelli che hanno avuto più fortuna.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PELLESCURA: Me ne ricorderò quando sarò arrivato LOL!!! Scherzo!!!!

E' vero che la bravura da sola senza la fortuna non basta.

pabi71 ha detto...

hai ragione in pieno,sono veramente pochi gli artisti di strada che poi arrivano al meritato riconoscimento.
poche volte purtroppo.
un piccolo riconoscimento qui,senza nessun obbligo di continuarlo.
un saluto e buon w.e.

riri ha detto...

Confermo,caro Daniele,ci vorrebbero degli scopritori di talenti "di strada",a volte succede,ma spesso non è così...è inutile rifare il discorso ritrito dei limiti della società in cui viviamo,anche perchè "la società" siamo tutti noi....Mi incantai letteralmente in presenza di un ragazzo che suonava la fisarmonica..era troppo convolgente..eravamo in tanti fermi ad ascoltare..un pò forse ci vergognammo di dare solo qualche monetina...

Silvia ha detto...

Credo realmente che per molti talenti che non hanno, purtroppo, sponsor adeguati alle spalle ci siano rare possibilità di emergere, perdendo così un'occasione di scoprire delle perle preziosissime. Vero, vedendo in giro, ci sono tantissimi artisti di "strada" che meriterebbero una chances e di certo molto più d'uno sguardo distratto gettato passando sul marciapiede. Forse la società, noi tutti dovremmo avere più sensibilità nel dare credito a quei bravi artisti... andando oltre quegli stupidi pregiudizi che stanno finendo per demolire definitivamente l'ultima briciola di umanità che rimane da queste parti. Bisognerebbe avere meno indifferenza e più sensibilità e apertura mentale...

Vincenzo ha detto...

Ciao Daniele che i SOKAN siano un gruppo di artisti validissimo nessuno potrebbe smentirlo ma qui in Italia si corre dietro alle hit parade del momento figurati se molti italioti hanno orecchie per sentire e apprezzare certi talenti. Pensano che Maroni sia quello di “Walker Texas Ranger” figurati...è in salita la strada qui da noi. Ciao ciao

Pier Luigi Zanata ha detto...

Passa a trovarmi.
Buona fine settimana.
PL

Dyo ha detto...

Sono assolutamente d'accordo.
Ci sono tanti artisti meritevoli, anzi di più, persi per strada.

Lucia Cirillo ha detto...

Ti confesso che l'unico motivo per cui mi ostino ancora a passare per via Roma a Napoli è perchè è lì che ho sempre ritrovato alcuni dei maggiori talenti musicali della mia vita...il guoio è che si formano delle "capannelle" a rischio ingorgo...lol. Forse basterebbe questo confortante segnale "auditel" per pensare di offrire loro uno spazio...

il Russo ha detto...

Hai ragione Daniele, sopratutto in una città come la tua dove per le strade della città vecchia l'incrocio con altre culture é la prassi, voltarsi dall'altra parte sottovalutando o addirittura ignorando la ricchezza che ci portano certe genti é uno spreco, ma tant'è, chi non l'ha mai fatto?

Franca ha detto...

Per la strada ci sono ottimi artisti, ma noi, chiusi dentro i nostri pregiudizi, non ce ne accorgiamo...

MioCapitano ha detto...

Ci sono ottimi artisti per strada. Certe volte ti danno delle emozioni intense che non potresti eguagliare assistendo a uno spettacolo di un'osannata band rock.

Sergio ha detto...

Nella mia città, Venezia, ci sono numerosi "artisti di strada" e le loro esibizioni sono, in parte, regolamentate dal comune; ad esempio, dopo un po' devono cambiare zona.
Io ne ho sentiti di veramente bravi, per la maggior parte provenienti dai paesi dell'est (si sa, in quei paesi le scuole di musica sono ad altissimo livello, anche nelle cittadine più piccole).
Per un po' di tempo ho avuto dalle mie parti un duo di chitarra e sassofono ed erano eccezionali, soprattutto quest'ultimo.
Ora non li vedo più e spero che abbiano fatto fortuna.
Purtroppo ci sono anche degli "scalzacani", soprattutto fra i nostrani, che, poi, sono quelli che vanno a cantare nelle gondole per i turisti; a volte viene voglia di suggerire loro di cambiare mestiere! Ognuno ha il diritto di guadagnarsi da vivere come vuole, senza, però, offendere l'orecchio degli ascoltatori! Vi assicuro, fanno veramente pena (mi riferisco sempre ai veneziani che cantano nelle gondole).

LORENZO-LOREANNE ha detto...

Burkina Faso....ritmi meravigliosi e coinvolgenti....!!!!!
Il massimo per noi amanti delle sonorità etniche!!!!!!!
Ciao Carissimo, buona serata

`°*ஜღ Moka ♥ღஜ*°´ ha detto...

Io non li conoscevo, almeno fino ad ora.... condivido le tue idee.... tempo fa in vacanza ho conosciuto un artista fantastico, uno dei tanti che resterà artista di strada.... peccato....

Laura ha detto...

Quando studiavo a Milano e vivendo un po' fuori mi toccava la vita da pendolare, c'erano giorni in cui prendevo addirittura il treno prima di quello che prendevo abitualmente, o allargavo il giro scendendo a qualche fermata di metropolitana di distanza dalla scuola e finivo il percorso a piedi pur di andarmene ad ascoltare qualcuno di questi artisti di strada che bazzicava il centro. Erano bravissimi, autentici talenti, e li ascoltavo con una gioia che non ti so dire... Forse non faranno mai fortuna, se fortuna significa vendere dischi o girare video o andare a cantare in tv, ma di sicuro hanno fatto e fanno uno splendido regalo a chi li ascolta: un attimo di poesia... cosa che in città, dove tutti corrono stressati e pensano solo al lavoro e alle scadenze, in pochi sanno concedersi.

Un saluto e buona domenica :-)

Alessandra ha detto...

ciao Daniele, "faccio mio" il commento di Franca. Pregiudizi, indifferenza, noi sempre presi dai NOSTRI pensieri e dalle NOSTRE cose non ci rendiamo conto di quel che ci perdiamo... e le nostre paure, il nostro chiuderci, non ci permettono di VEDERE, ASSAPORARE, DARE MERITO a queste persone.

bacio Ale

duccio ha detto...

Scusate, però non è vero che siamo tutti prevenuti, anche qui vedo molte persone aperte. O lo siamo solo qui?
Ogni anno passano da queste parti gli zampognari, suonatori ambulanti di cornamuse con le cioce ai piedi, tipici calzari della ciociaria, Lazio del sud, in cuoio, con il vello di agnello ai polpacci. Quando ia figlia era piccola li ho fatti entrare in casa, ristorati e coccolati. A parte la mia follia, in alcune piazze di Roma ci son sempre stati artisti di strada, conosciuti e stimati. Non so cosa abbia in mente la giunta fascistoide, ma non hanno mai fatto male a nessuno e fanno parte della tradizione, della fauna, dell'architettura della città. E poi madonnari, mangiafuoco, mimi, per tutti ci sono festival i tutta europa. Secondo me siamo noi ad essere un po' provinciali.
Daniele, in pochi mesi ti sei conquistato una platea niente male!
;-) duccio

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

DUCCIO: spero davvero che non siamo solo noi e tutti qui.

Ho fiducia che nelle strade, nella vita di tutti i giorni e non solo qui in rete, ci siano persone che la pensino come noi.

PS: Grazie Duccio per il complimento, mi rende felice ed onorato.

A presto
Daniele

Mat ha detto...

ciao daniele, grazie per i tuoi passaggi e per gli immancabili saluti!
sono tornato!!
ciaooooo :)

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Bentornato MAT!

Farfallaleggera ha detto...

A Torino ne vedi in questa stagione in Piazza Vittorio, verso il Po, sui Murazzi. Peccato che ogni tanto arrivi la polizia....Ciao giò

anna ha detto...

ricordo che a Barcellona ho sentito suonare un ragazzo con la chitarra una melodia bellissima, tanto che mi è rimasta impressa! Era davvero bravo! A volte si sceglie anche di essere artisti di strada... :) ciao Daniele kiss

Cristina ha detto...

Loro sono straordinari e io ne ricordo anche altri di bravissimi, poco tempo fa una melodia di un flauto straordinaria.
Tu non hai solo raccontato quello che hai visto, come al solito ci hai portato oltre e più in profondità.
Vado via di qui ringraziandoti per quanto arricchisci il mio mondo interiore.


Un abbraccio.

Cri

angelo dei boschi ha detto...

io comunque non li sminuirei chiamandoli artisti di strada... sono artisti punto, c'è poi chi ha la fortuna di arrivare e chi sceglie di non arrivare mai... ma sono e rimangono sempre artisti, con una sola grande differenza: per strada puoi essere te stesso!
buona notte
adb

riccardo gavioso ha detto...

ho sempre avuto un debole per gli artisti da strada, quale che sia la loro specialità. Ho visto capolavori disegnati sui marciapiedi, splendido teatro tra i vicoli di Avignone, fantastici clown.
A proposito, Burkina Faso significa " Terra delle persone oneste"... ti sono sembrati a disagio? :)

Maximilian Hunt ha detto...

è verissimo, anche barbarossa da giovane ha girato l'europa con la sua chitarra e, a quanto dice lui stesso, non l'ascoltava nessuno.

P.s. da me c'è un premio per questo blog, se può interessare ;)

stella ha detto...

Tanti talenti veri in giro per l'Italia e per l'Europa!
Ciao daniele.

Riyueren ha detto...

Caro Daniele,eccomi.Io ho sempre il problema del ritorno a casa,per cui i concerti finisco sempre per perdermeli tutti,a meno che non siano quelli di mio figlio,chè solo in quel caso ci si muove tutti.Hai ragione,la nostra città pullula di fantastici artisti di strada.Mi è capitato anche di sentire un'amica di Conservatorio di mio figlio,una splendida cantante dell'est,che si paga così gli studi.Non dovremmo essere prevenuti.Ora non so se ricordo bene,ma mi pare tempo fa di aver letto di un famoso violinista che per esperimento si era messo a suonare non so in quale metropolitana...non l'han nemmeno considerato,ha rimediato pochi spiccioli...E magari siamo pronti ad applaudire il primo "raccomandato" dai critici di turno solo perchè fa i "passaggi" in tv e suona nei teatri.Bah,che schifezza...finire per ragionare non con la propria testa ma con quella degli altri,che magari la testa ce l'hanno pure,non dico di no,ma al posto del cuore,se va bene,hanno un portafoglio pronto a batter cassa.
Scusa se scrivo così,ma l'ambiente della musica lo conosco anche troppo bene(per esserci passata).Purtroppo per me,l'unico strumento che so suonare è la mia voce:altrimenti ti garantisco che andrei anch'io per strada.Magari per le strade della nostra Genova.Ma non sapendomi accompagnare nemmeno con una chitarra,mi accontento di canticchiare sottovoce sul bus o sul metrò. :)))
Un abbraccio.Grazie del link(contraccambiato!) e del passaggio.