domenica 25 novembre 2007

OPINIONE DEL ROCKPOETA: Basta Con I "Pregiudizi da Stadio"


Muore un Maresciallo in Afghanistan e ieri a Genova allo Stadio viene osservato un minuto di raccoglimento in sua memoria prima del calcio d'inizio di Genoa - Roma (anticipo di Serie A); Sottolineo che ne viene dato annuncio come se fosse un Carabiniere e non un soldato. Almeno questa è la sensazione che lascia lo speaker ufficiale dello Stadio.

Ebbene, la NORD culla del tifo rossoblu e di solito correttissima ha fischiato quel minuto.

Ecco, questa è la riprova di come non si devono avere "Pregiudizi da Stadio" altrimenti non se ne esce più.

Superfluo dire che IO, il mio Settore (sono abbonato ai Distinti) e TUTTO il resto dello Stadio abbiamo fischiato la NORD e poi applaudito con forte ed intensa commozione quel minuto.

Lui era Daniele Paladini.

Ed ora riflettiamoci....

E se avete il coraggio FISCHIATELO!

Daniele Verzetti, Rockpoeta.

57 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

POSTILLA:Tengo a precisare che questo non vuole essere un post sull'utilità della nostra missione in Afghanistna e neanche sul fatto che gli USA abbiano invaso più o meno mezzo medio oriente senza catturare Bin Laden o qualcuno chi vagamente ci somigliasse.

Questo post si ricollega all'intervista di Pasquale d vuole ovviamente essere un'occasione per ribadire con forza che non si deve generalizzare e che chi delinque ed abusa di una posizione di forza e privilegio va punito con forza e severità ma non affossando una intera categoria.

Grazie
Daniele Verzetti, Rockpoeta.

salpetti ha detto...

Quello che ha fatto Daniele Palladini è davvero un atto eroico. Si è sacrificato per impedire che nel'attentato morissero molte più persone.
Ma adesso è troppo facile commemorare un militare morto trasformandolo in eroe senza riflettere sul motivo per cui stava là e sulle modalità di svolgimento delle sue mansioni. Non si possono camuffare le guerre in missioni di pace, soprattuto quando "in pace" muoino persone.
Adesso la Patria può commemorare un altro eroe, ma i nostri soldati resteranno "a fare la pace" in qui posti.
Ti scrivo due strofe di una canzone del grande De Andrè, "La ballata dell'eroe":

...ora che è morto la patria si gloria di un altro eroe alla memoria
...ma lei che lo amava aspettava il ritorno d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà?


salpetti.wordpress.com

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sul fatto che quella fosse e dovesse essere una missione di pace e invece era una guerra è una cosa su cui concordo con te.

E forse posterò una mia poesia che scrissi il 19 novembre 2003 su un fatto davvero scandaloso che accadde ai funerali dei primi e quindi più "celebri" e celebrati caduti di Nassirya e che dimostra come l'Esecutivo di allora li celebrò come eroi mentre in realtà non aveva rispetto nè per i morti e nemmeno per chi li piangeva.

Ma questa è un'altra storia e forse dopo questo post la scriverò.

Vedi, resta il fatto che lui era laggiù mandato allo sbaraglio e non deve essere fischiato e paragonato alla stregua di chi invece abusando della sua divisa ha manganellato un innocente o avuto comportamenti ignobili cmq e aggravati in quel caso dalla divisa che portava.

Lui era un ragazzo che svolgeva il suo dovere, dovere che non dovrebbe svolgere, per una guerra che non aveva senso fare, ma non spettano a lui queste decisioni, lui doveva solo fare il suo dovere e farlo al meglio.

Tutto qui.

Gianfranco Guccia ha detto...

ONORE AI VERI EROI, che ascoltando solo la VOCE DEL LORO CUORE hanno dato la loro VITA per gli ALTRI!
ONORE A GABRIELE PALLADINI e a DRAGAN CIGAN! Entrambi emigranti, per bisogno o dovere non importa,così diversi nelle origini ma accomunati dall'AMORE.
Si VERGOGNI chiunque cerchi di strumentalizzare questi atti di SPONTANEO e VERO EROISMO per qualsivoglia secondo fine.
Un plauso particolarissimo a Te Daniele per il Coraggio dimostrato con questo Tuo Ennesimo Validissimo Post!!!!
Con il Massimo Rispetto...Gianni

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io non so se è un eroe, forse in questo caso sì, ma non mi interessa appurare questo.

Io so solo che non è un criminale, non è uno di quelli della Diaz non è lui che ha sparato a Sandri.

Questo lo so.

Sono vicino alla sua famiglia ed ai suoi cari in questo terribile momento di dolore.

Daniele il Rockpoeta.

simona ha detto...

non devi meravigliarti del comportamento di certi chiamiamoli tifosi.fra loro c'è chi lancia razzi,devasta città,picchia e mena e scrive sui muri"uno,mille,diecimila raciti",cosa vogliamo aspettarci da certa gente?sensibilità?intelligenza?(ovviamente nemmeno io sto facendo di tutta l'erba un fascio,parlo di chi commette questi atti,nn sto dicendo che tutti i tifosi lo facciano).e comunque uno la possa pensare sulle missioni all'estero,di pace o di guerra,un soldato che muore è un essere umano che muore sul lavoro.e come tale va rispettato.lo stato manda i suoi rappresentanti ad elargire sorrisi e condoglianze,parole vuote che nemmeno pensano,un lavoro come un altro.e poi continua a mandare i militari allo sbaraglio.in paesi dove nn sanno che farsene della collaborazione,perchè non l'hanno chiesta.se il popolo nn volesse certi regimi li combatterebbe in primis.e chiederebbero aiuto all'occidente esplicitamente,allora avrebbe senso andare,ma partire alla ventura solo perchè lo dicono gli usa....nn sono una pacifista ad oltranza,semplicemente non mi tornano tutte le parole sulle missioni di pace,bla bla bla.quando ci vuole si deve intervenire,ma nn a queste condizioni e x quelle motivazioni.mi sa di scusa ipocrita.ce l'ho coi governi,di destra prima e di sinistra(così dicono!)dopo.i militari fanno solo il loro lavoro.e chi lo fa con coscienza e onestà va rispettato.così la vedo io.

Erikù ha detto...

il gesto della gradinata nord è certamente dispezzabile, questo è fuori da ogni dubbio, ogni morte merita cordoglio e rispetto.
ciò non toglie però che attualmente, non esistendo più la leva obbligatoria, il militare è oramai una professione vera e propria:chi la intraprende è ben conscio dei rischi che corre.
ora senza nulla togliere a Palladini, perchè in Italia non si parla, ne tanto meno di istituisce un minuto di silenzio per le 1280 morti sul lavoro (stima dell'inail dell'anno 2006:sono tantissime, quasi 4 al giorno) ogni anno?
alla fine,tra morire da carpentiere o da operaio e morire da soldati non vi è questa differenza dato che si muore per svolgere il proprio lavoro.
trovo profondamente ingiusto che certe morti abbiano un peso così ampio e mediatico, mentre certe passano in secondo piano o, nemmeno vengono prese in considerazione.
questo nulla toglie al dispiacere che provo per la morte di questo ragazzo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vedi Erikù qui il punto a mio avviso è un altro.

Quello che voglio sottolineare con questo post è che non si devi generalizzare quando si parla di una categoria.

Sarebbe come dire che siccome ci sono lavoratori anche operai che hanno doppio lavoro tutti i lavoratori di quel settore sono gentaglia e quindi se muiono da una impalcatura se lo sono meritato.

Ora ti renderai conto che questo "ragionamento" è allucinante e lo dice uno che a suo tempo istituì una petizion "BASTA MORTI BIANCHE" su questo blog.

Quindi sono concordo con quanto hai espresso, (salvo il fatto che solo perchè scegli volontariamente di essere nell'esercito non significa che non sia da sottolinare il suo coraggio altrimenti qui abbiamo il paradosso che se non hanno scelto di farlo (prima era così) è un male perchè non lo fanno con passione se lo scelgono se la sono cercata, insomma sono sempre "colpevoli"...) ma ripeto io qui volevo soffermarmi sul sottolineare come certe polemiche aprioristiche e di categoria portano a generalizzare in questo modo.

PePPe ha detto...

purtroppo la madre degli imbecilli è sempre in cinta....

Erikù ha detto...

non interpretare la mia affermazione con un "se la sono cercata" e comunque, anche se così fosse, questo non sminuisce la passione che si può avere per una professione, anzi, proprio lo scegliere una professione nonostante sia rischiosa è sicuramente un gesto che accentua il coraggio è le virtù di una persona
(vedi Falcone,Borsellino e Livatino ad esempio)anche se sinceramente, io non credo molto nella causa della guerra in Afghanistan,ma questo è il mio personale punto di vista.
ad ogni modo il mio post non voleva contraddire nulla di ciò che hai scritto ma bensì solo ricordare che ci sono morti (come a mio avviso questa) che vengono strumentalizzate ed enfatizzate, sopratutto per ottenere consensi ad una guerra, anzi "missione di pace" (!?!) tramite il paradosso "sacrificio/martirio= causa giusta" e morti che passano in secondo piano,come le morti bianche.
questo secondo me è profondamente ingiusto.

Andrea ha detto...

MI sono venute in mente un sacco di cose leggendo questo tuo post e i commenti che ne sono seguiti. Fischiare la morte di una persona è un atto meschino . Comunque e sempre. Ripeto un pezzo di una poesia di Jhon Donne Che ho gia citato ieri.
….. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell’umanità.

Jhon Donne

Come sempre mi stupisce la tua dote di distruggere la metodica categorizzazione che è sempre in agguato.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Per Erikù: concordo su quanto dici e rifuggo ogni falso atteggiemento volto a distrarci dal fatto di una guerra che non doveva essere iniziata. E aggiungo che non ho certo pensato che tu volessi fare quel tipo di ragionamento lungi da me anche solo ipotizzarlo davvero :-)))

Tornando al tuo commento quello che volevo dire è che una volta che chi comanda la guerra la ordina, i soldati la devono fare e Paladini l'ha fatta con coraggio e non come certi soldati USA avvezzi a torturare i prigionieri a Guantanamo...

Per Andrea: bellissima la citazione e grazie per le tue parole.

Mat ha detto...

la stupidità non ha limiti...e purtroppo la quantità di idioti in italia è in costante aumento.
non entro nei meriti della missione..è morta una persona. stop.
non si fischia.

Pino Amoruso ha detto...

Ragionando da esterno a certi gruppi organizzati è logico e scontato affermare che è a dir poco stupido e inumano fischiare sul silenzio per commemorare la morte di una persona.
Questo indubbiamente fa pensare che c'è qualcosa che va oltre il tifo per una squadra di calcio; qualcosa che non mi riesco a spiegare. Lo si è visto in occasione della morte del tifoso laziale. Tifosi di opposte tifoserie organizzati e uniti nella contestazione violenta delle forze dell'ordine e quindi dello Stato. Romanisti e laziali, ad esempio, fino a qualche tempo fa si odiavano e se le davano di santa ragione.
Boh...
Buona serata

Laura ha detto...

Grazie a dio o chi ne fa le veci, ho scoperto il rugby, uno sport in cui accade che l'arbitro ammonisca scherzosamente i tifosi che fischiano.
E che loro, ridendo e capendo l'inutilità del loro gesto, lo applaudano di rimando.
Questo calcio, e questi tifosi, invece, non li capisco più.

Arte ha detto...

un atto vergognoso fischiarlo, la stupidità davvero non ha limiti...

Simona ha detto...

E' sbagliato e di cattivo gusto fischiare contro la memoria di quel ragazzo. Piuttosto andiamo tutti a fischiare chi ce lo ha mandato. E diciamo basta alle missioni di guerra mascherate da missioni di pace!

remyna ha detto...

a volte mi sembra di vivere in una grande fiction, un enorme truman show, dove ognuno porta avanti il suo ruolo, scelto o imposto, con convinzione, troppa. da far tristezza. troppa.

remyna ha detto...

e nel grande gioco dell'interpretazione si perde l'essenziale: la dignità della vita

nonsisamai ha detto...

come si fa a fischiare un morto? certo magari un minuto di silenzio io lo avrei fatto in generale per le persone morte in quell'attacco, tanto piu' che ci sono state non solo vittime civili, ma addirittura dei bambini innocenti che con la violenza non c'entrano veramente nulla.
ma il minuto di silenzio si fa solo per i connazionali, no?

digito ergo sum ha detto...

Cerco di essere un uomo libero e di buoni costumi. Sopporto tutto e non giudico niente. Resto fuori dalla finestra e guardo il mondo. Mi faccio domande? Certo, a chili. Chi li commenta, i tifosi che fischiano? Nessuno. Si commentano da soli. Ti abbraccio

giulia ha detto...

Ciao Daniele, mi fà arrabbiare il fatto che se ne parli così tanto quando "muore" un soldato in iraq. Loro sono volontari e di conseguenza "dovrebbero" fare questo servizio gratuitamente. Percepiscono uno stipendio molto alto ora non sò quanto sia alto. Sò che molti ci vanno per far soldi, usando in tal moldo lo stato e facendo una crociata del loro lavoro! Perchè ne parlano, perchè è un eroe? E' un uomo come tutti noi. Se muore un barbone, un tossicodipendente, una prostituta, una casalinga, un operaio che cade da un impalcatura.........non è la stessa cosa?! Nooooooo loro sono al servizio dello stato ma chi glielo chiede dico io, se nessuno ci andasse forse le cose sarebbero cambiate in altro modo. Perchè siamo in Iraq.....?! Per salvaguardare quali interessi? Non lo sò con precisione ma sò che a me questa guerra mi fà orrore e vorrei tanto finisse!!! ciao Luisa

Con tutto il rispetto per l'uomo l'ennesimo morto di una guerra assurda, e orrenda che accomuna ogni guerra!

ArabaFenice ha detto...

Prima di leggere questo tuo post, avevo letto quello di Simona la quale ha giustamente ribadito come si debba il massimo rispetto a chi fa il proprio dovere e a maggior ragione a chi perde la vita mentre fa il proprio dovere. Indipendentemente dal fatto che si approvi o meno la missioone in Afghanistan o in qualsiasi parte del mondo. Ovviamente concordo con quanto asserito da simona e ribadisco anche qui questa posizione. Ecco perché frasi come "10,100,1000 Nassiriya!" sono vergognose ed esprimono la pochezza intellettuale di gente che probabilmente non sa che significa svolgere coscienziosamente un lavoro. Per vivere e in molti casi per sopravvivere.

mario ha detto...

........vanno a morire per una bugia......questo mi fa venire il vomito!!!!salvano bambini,aiutano le persone.....ma sono in afganistan e in iraq x altro....per decisioni politiche tutt'altro che umanitarie o democratiche....
saluti dal divano

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Bemvenuto Mario grazie per essere passato ed aver espresso il tuo punto di vista.

Spero di rivederti ancora da queste parti

Daniele

Franca ha detto...

Tutti i morti vanno rispettati come morti.
Questo morto è l'ennesimo che è caduto facendo il suo lavoro, esattamente con un muratore cade da un ponteggio magari perchè non vengono rispettate le morte di sicurezza.
Merita più rispetto perchè porta una divisa? Perchè combatte una guerra che io ritengo ingiusta?
Tutte le domeniche negli stadi si dovrebbe fare un minuti di silenzio, perchè ogni giorno c'è qualcuno che muore compiendo il proprio lavoro

Franca ha detto...

P.S.

I fischi sono comunque da condannare

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vedi Franca il punto è che bisogna che gli animi snon siano più così esacerbati (e non alludo al mio blog dove invece siamo tutte persone civili e di questo vi ringrazio e vi tributo un applauso sincero) perchè la NORD non è composta da assassini e feroci criminali:

Sono ragazzi che hanno organizzato domeniche d'accordo con L'AVIS per far raccogliere sangue e non per spargerlo.

Fanno beneficenza e si danno da fare nel sociale

Molti di loro sono davvero persone non cattive.

Poi le teste calde sono ovunque ma vedi quello che mi ha colpito è che TUTTA LA NORD HA FISCHIATO.

Anche quelli che il sangue lo danno per gli altri....

Quanto al minuto di raccoglimento di solito si fa per persone che fanno certi tipi di lavori

Per es neanche per Enzo Biagi mi pare abbiano fatto un minuto di silenzio

Su questo possiamo anche aprire un dibattito e dire se siamo d'accordo sull'utilizzo del minuto di raccoglimento, ,ma in questo caso credo che fosse dovuto.

Dovuto, proprio perchè era a combattere una guerra sbagliata che forse neanche lui riteneva giusta e che lo ha portato a morire.

Daniele il Rockpoeta

Anna ha detto...

Concordo in pieno con Franca, è un morto sul lavoro, e come tale va rispettato e,come tale, non è da meno delle tante vittime di morti bianche. Ma per quelli, per quegli "eroi" silenti,non si invocano minuti di silenzio negli stadi, quelli vanno solo a fare numero, numeri fra tanti. La divisa, a mio avviso, non nobilita, anzi, la combatto,perchè combatto tutte le guerre, perchè tutte le guerre sono ingiuste. Rispetto il morto, ma non quello che rappresenta, quindi non fischio lui e la sua morte, ma fischio una missione vergognosa.

ArabaFenice ha detto...

E' chiaro che un morto è sempre un morto e a tutti va il nostro rispetto. Nel caso di tante morti bianche ci vorrebbe anche di più: un concreto impegno per la sicurezza dei lavoratori.
Ma il senso che io attribuisco al post di Daniele è un altro.
Prima di tutto, questo ragazzo è morto da eroe perché - se quanto riferiscono non è falso - è riuscito a evitare una strage di più grandi dimensioni.
In secondo luogo, la categoria dei muratori o dei carpentieri, che meritano tutto il nostro rispetto (mio padre stesso è un muratore in pensione) non è mai stata messa sotto accusa da nessuno. Al contrario di quanto accade per militari, carabinieri e poliziotti che vengono guardati con sospetto a causa di una campagna ideologica messa in atto contro di loro, approfittando di qualche increscioso episodio che è da attribuirsi a singoli incapaci/negligenti. Chiamiamo le cose con il loro nome: campagna ideologica contro questi uomini messa in atto con slogan, striscioni, scritte sui muri, solidarietà gridata a brigatisti che ammazzano poliziotti. e purtroppo la cosa grave è che c'è di mezzo anche una cinica propaganda politica.
Infine, è naturale che nei confronti dei militari, i quali hanno anche un ruolo di rappresentanza, ci sia una sorta di identificazione e che comunque la morte di un militare che muore produca una eco maggiore di un muratore che cade dall'impalcatura per la stessa ragione per cui se sbaglia un militare il suo sbaglio è su tutti i giornali. La stessa cosa non accade se un muratore commette un'errore anche grave.

ArabaFenice ha detto...

Postilla: non c'è dubbio che bestie come gli ultras violenti, quando fischiano un poliziotto o gridano "10, 100, 1000 Raciti" o "10, 100,1000 Nassiriya" non lo facciano certo per contestare la guerra - visto che amano farsi la guerra - ma piuttosto perché identificano nello Stato un nemico.

ArabaFenice ha detto...

Postilla della Postilla:
Tra l'altro il commento di Anna è nettamente in contrasto con una immagine che ho potuto osservare sul suo blog che inneggia ad una improponibile ridenominazione di Piazza Alimonda. Improponibile almeno per me che credo che tutti i morti vadano rispettati ma solo a chi ha fatto qualcosa di speciale per la nazione debba andare un riconoscimento pubblico supplementare come l'intitolazione di una piazza, di una via, ecc.

Monicanta ha detto...

SOLDATI
Bosco di Courton luglio 1918

Si sta come
D’autunno
Sugli alberi
Le foglie.

Giuseppe Ungaretti

Ancora oggi , questa poesia è terribilmente vera... soldati come foglie sugli alberi, foglie che forse cadranno...e che molti passanti calpesteranno con noncuranza.

Giovanna Alborino ha detto...

l'Italia e' piena di imbecilli, ma anche piena di eroi...solo che chi va' avanti sono gli idioti, e chi merita o non viene ascoltato o va via per sempre..

Davide ha detto...

Beh vedi Daniele, purtroppo non c'è limite all'ignoranza della gente.
Questi idioti non fermano la loro stupidità neanche davanti alla morte.
Sono sempre dell'idea che certi gruppi debbano rimenere fuori dal calcio.

moticanus ha detto...

Qui siamo sempre di fronte alla questione relativa alla eroicità o meno di queste persone. Lasciando da parte questo piccolo dilemma di tipo linguistico...posso dire che certamente mi addolora tantissimo questo caso, perchè a morire è una persona che lavorava per il bene e la serenità della famiglia, mentre non posso dire lo stesso di chi è stato ucciso, anche se ingiustamente, dopo aver fatto guerriglia in una piazzola di un autogrill solo per il gusto di farla.

Questa, comunque, è la mia personale opinione e come tale lascia il tempo che trova!

Chiara ha detto...

Non commento il post poiché non mi sento in grado.
La guerra non porta la Pace..chi l'ha detto?
La Pace non vuole i morti.
La Pace non è quella terrena.
La Pace non si ottiene con il petrolio e tutti i soldi che ci stanno dietro.
La Pace quella "vera" risiede in ognuno di noi,con parole e gesti d'amore,compiendo ogni giorno un passo in più che porta alla Pace della collettività.

(Se ti andrebbe,solo perché lo senti veramente, mi farebbe tanto piacere scambiare qualche mail)
Un abbraccio

Richie ha detto...

credo che nessuna morte sia da fischiare... invece me lo mangio la sera e lo cago la mattina questo "rispetto da stadio". che più volte quest'ituzione ha dimostrato di avere rispotto solo per "il soldo".

Gianfranco Guccia ha detto...

Desidero rientrare nel dibattito per chiarire un punto che, a mio parere, è stato un po' trascurato.
Qui si continua a disquisire di motivazioni politiche, di pacifismo, in modo più o meno coerente, di guerre ingiuste, di "stipendi d'oro" dei volontari "che sapevano a cosa andavano incontro".
Io desidero dedicare un minuto di silenzio a "tutta la gente che è morta comportandosi eroicamente", donando la propria vita solo per un atto di AMORE determinato dalla purezza delle loro Anime. Non a caso ho accostato la figura di Daniele PALADINI a quella di Dragan CIGAN, l'operaio che salvò dall'annegamento due bambini insignito della medaglia d'oro al valor civile.
Ciò che mi addolora e constatare che la curva Nord Genoana, o altra qualsiasi non importa, pur essendo composta da singoli elementi capaci, singolarmente, di azioni pregevoli (donare il proprio sangue indubbiamente lo è) si è lasciata coinvolgere dalle "logiche di gruppo" nel contestare una persona che merita il plauso incondizionato.
Gianni

Luca ha detto...

Vedi, caro Daniele, ciò che dici è giustissimo. Ci sono persone che si muovono da casa e vanno in zone in cui sopravvivere è già un'impresa in sè, e ci vanno perchè credono in qualcosa. Credono nella possibilità di far sì che la sopravvivenza diventi Vita, e aiutano persone cui dopo un conflitto spesso non è rimasto niente, se non la voglia di andare avanti. E per questo vanno rispettate. Soprattutto nei casi in cui muoiano per salvare la vita ad alcuni bambini intervenuti ad una cerimonia di inaugurazione di un ponte. No, purtroppo quei bambini non si sono salvati, ma il gesto non è stato inutile perchè ora quelle persone che erano presenti e che sono sopravvissute sono consapevoli che di noi ci si può fidare, che non li abbandoneremo ai talebani.

La cosa che mi fa imbestialire sono i commenti come quello di Mario, che afferma che "vanno a morire per una bugia". Loro vanno là perchè ci credono. E non ci sarà stupidaggine detta dall'ennesima persona che ha solo bisogn di dare aria alla bocca ad infangarne la memoria. Daniele, tu sai che non sono solito polemizzare in questo modo, ma ci sono cose che mi davvero danno profondo fastidio.

Buona serata.
Luca.

Luca ha detto...

Franca, merita rispetto in quanto servitore dello Stato, in quanto mosso da un ideale di libertà e di altruismo che in molti dovrebbero invidiargli.

raser ha detto...

purtroppo gli stadi sono ormai uno dei principali luoghi per sfogare la propria inciviltà... ne sappiamo qualcosa a bergamo

Farfallaleggera ha detto...

Concordo in pieno con quanto scritto da erikù. Vorrei solo fare un appunto a Luca quando scrive "Loro vanno là perchè ci credono." Loro vanno là perchè son ben pagati. I morti sul lavoro, le famose morti bianche, muoiono perchè sono gente povera e quindi costretti a sottostare a certi ricatti. Non so se mi spiego? Sono due tipi di morte conseguenti a scelte ben diverse. Io "parteggio" per chi muore per una caduta da un'impalcatura ma nessuno fa un minuto di silenzio. Qui si' grido a grande voce: "VERGOGNA" e non certo per i fischi allo stadio Ciao giò, scusa per la crudezza, ma ultimamente leggo solo ipocrisia.

Gianfranco Guccia ha detto...

@Farfallaleggera.
Cara Frafallaleggera, credo sinceramente che la tua affermazione sia frutto di un'analisi piuttosto superficiale; se il militare italiano fosse andato li solo per guadagnare quattrini, anziché andare contro il kamikaze, schermando in parte l'onda esplosiva che avrebbe causato danni indubbiamente peggiori, si sarebbe allontanato dal pericolo per poi gettarsi a terra, uscendone quasi sicuramente vivo per poi godersi i suoi bei quattrini!
Se per te questo è "agire per interesse" allora rispetto la tua opinione, ma non posso non rilevarne l'evidente illogicità.
Un caro saluto....Gianni.

Arte ha detto...

io però tralascerei la questione "militare"...
è morto un uomo, basta. questo conta. fischiare è un atto vile.

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Credo che ci siano alcune cose da sottolineare:

1) Mario parla di bugia perchè quella guerra era cmq ab origine sbagliata; ora, ovviamente, andarsene sarebbe devastante e sbagliato.

2) Gio (Fafalla leggera) non credo che vadano solo per i soldi: e cmq il fatto di essere ben pagati come vedi ha un suo perchè: rischiano di non tornare.

Sotto questo aspetto sottolineerei che i soldi che prendono sono di gran lunga inferiori al cachè che prende un pilota di formula 1 il quale è vero che può rischaire la vita ma lo fa per uno sport: se non corresse a me non cambierebbe mica la vita!

Quindi, credo che ci sia anche la voglia di fare quel lavoro. Quanto alle morti bianche, ed al minuto di raccoglimento vi rinvierei ad un mio commento precedente su questo post dove spiego che possiamo aprire anche un dibattito sul come viene utilizzato quel minuto ma è chiaro che persone di spicco e persone che hanno sacrificato la vita per altri sono più facilmente rientrabili in questo minuto.

Morti Bianche: Io stesso lanciai, e mi ripeto, una petizione per cercare di sensibilizzare il Governo su questo problema e ora la legge cercherà di porvi rimedio spero.

Credo che si dovrebbe restare su un punto: quel ragazzo ha tentato di salvare vite umane ed è un Diaz a Genova; quel ragazzo cercava di fare un lavoro che sentiva suo e nel contempo portare qualche soldo in più a casa per la sua famiglia e se questo è vergognoso io mi dissocio da chi la pensa così; Questo ragazzo è morto e merita rispetto lui, e soprattutto chi ancora lo piange e lo piangerà per sempre.

Grazie
Daniele Verzetti, Rockpoeta.

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

ERRATA CORRIGE:

Quel ragazzo ha cercato di salvare vite umane eNON E' CERTO UNO DI QUELLI DELLA DIAZ A GENOVA
Ecc....

Gran Calma ha detto...

Ciao Daniele,

grazie del post, il primo...di una serie spero.... ;-)

forse e´ un re-post, ma volevo precisare che la (nostra?) missione in Afghanistan e´ totalemtne diversa da quella in Iraq. Per l´A. c´e´ stato un mandato ONU, non c´é petrolio di mezzo, c´era una netta deriva (c´é) fondamentalista, le donne che vanno in giro a capo scoperto se la passano male (e le anchor-woman televisive vengono decapitate) questo ben prima degli Americani (anche se gli americani stessi hanno contribuito a questo sfacelo, fiancheggiando i talebani all´indomani dell´invasione-liberazione sovietica). Ogni paese deve decidere come governarsi, vero, ma non vuol dire che ogni paese deve decidere di che morte morire. Molta gente che parla di tolleranza di queste diversita´ sta solo cercando altri nomi per la propria codardia intellettuale. Word.
un bacione

Leo

Anonimo ha detto...

Non facciamo tanta demagogia, i militari sanno a cosa vanno incontro partendo per le missioni di pace (?????)(qui ci sarebbe da fare un altro discorso molto lungo). Il povero operaio a 1000 € al mese (se ci arriva) NON SA CHE PUO' NON RITORNARE PIU' A CASA LA SERA. Ciao giò

Silvio Irio ha detto...

D'accordissimo con te!!!!
Gesto deprecabile....ma purtroppo il rischio di generalizzazione è sempre in agguato!

Anche io sono abbonato al mio Napoli da anni e con questo post ho scoperto anche che sei un fratello Genoano...Napoli - Genoa Amicizia eterna!!!

N.B. Daniele ho deciso da oggi di inserire sul mio blog un altro argomento spero interessante!
Si tratta di una sorta di Dizionario Mitologico, un tentativo di ripercorrere le storie di questi incredibili eroi tra mito e realtà!! Ho iniziato con Achille...spero ti piacerà
Ciao!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ciao Silvio, sai benissimo che non manco mai di vedere e spesso commentare il tuo blog. Non mancherò di passare e leggere la tua nuova "rubrica"

Ciao
Daniele

sonia ha detto...

Ecco, questa è la riprova che c'è ancora gente che non è in grado di scindere ma che fa di un erba un fascio. Che tristezza. :-(

caramella-fondente ha detto...

i talebani controllano ormai saldamente il 54 per cento del territorio afghano e stanno accerchiando la capitale: ormai il punto non è più questione di se, ma di quando i talebani riprenderanno il potere a Kabul. La loro promessa di rientrare nella capitale nel 2008 appare più verosimile che mai...
Mi chiedo se queste missioni di pace in Afghanistan abbiano un senso o no....mi chiedo se il governo italiano sia cosciente o incosciente del pericolo al quale vanno incontro i soldati nelle missioni di pace....mi chiedo quale senso possa avere morire per una missione di pace fine a se stessa....a che serve il sacrificio di queste vite umane? E' tutto così tragicamente assurdo, guerra e missioni di pace in guerra...

Luca ha detto...

Geniale il tuo commento, Caramella fondente. Davvero geniale.

E allora, seguendo il tuo filo logico, dovremmo prendere e mollare la tutto per quale motivo? Per lasciare morire gli afghani? Dovremmo arrenderci perchè quel pazzo di Bin Laden o i suoi amici ci han detto di farlo?

Ti chiedi che senso possa avere, a cosa possa servire il sacrificio di tutte queste vite umane... Si tratta di valori più alti di quelli che qualsiasi kamikaze possa avere: niente 70 vergini-per-l'eternità, ma libertà e giustizia e pace. Sì, anche pace, che non è una parola che acquista senso solo se a pronunciarla sono i soliti 4 esponenti di maggioranza estrema o nei cortei delle anime belle o della società civile.
La pace dovrebbe avere significato a prescindere dalla politica, e invece in Italia siamo riusciti a politicizzare la pace. Che piaccia o no, i militari italiani sono in Afghanistan per cercare di riportare la pace, sotto l'egida dell'ONU, e con mandato di tutto il Parlamento italiano.
Inutile pensare di ritirarli. Sarebbe uno dei più gravi errori che si potrebbero commettere.

Luca.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Fermo restando che il post vuole sottolineare come a prescindere dalla bontà di una missione quel ragazzo non deve essere fischiato visto che non ha fatto qualcosa di cattivo o sbagliato, credo che la guerra in Afghanistan fatta dagli USA sia stata un errore folle ma ora stare e restare laggiù è davvero fondamentale per loro e per noi.

caramella-fondente ha detto...

Secondo me,la sicurezza e la pace possono nascere da una efficace azione di lotta alla povertà e di cooperazione allo sviluppo. Da tempo la cooperazione italiana si trova in uno stato di estrema crisi. La finanziaria del 2006 ha ulteriormente ridotto i fondi. Siamo all’ultimo posto –con lo 0,11%- dei paesi OCSE quanto a rapporto spesa per la cooperazione/PIL. Siamo lontani anche dagli obiettivi posti dal DPEF 2002-2006 che ponevano l’obiettivo dello 0,33% per il prossimo anno....
la pace e la sicurezza non si conquistano nè con la guerra, nè con missioni di pace (sempre ammesso che siano di pace?), ma con la lotta contro la fame e la povertà...invece di investire in armi e in soldati, investiamo in aiuti umanitari vestiti civilmente....
Questo volevo dire caro Luca...
se questi soldi fossero stati investiti fin dall inizio in maniera diversa, nessuno sarebbe dalla parte di Bin Ladin, se non qualche folle!
La guerra porta solo ad altre morti e all impoverimento generale di tutti i civili che privati di tutto non gli resta altro che rabbia da mangiare e la rabbia non costruisce nulla di buono....

giulia ha detto...

Vorrei solo dire.........innanzitutto non mi hai risposto, significa che il mio intervento non ti ha toccato! E poi bastaaaaaa parlare di "eroe", quanti ce ne sono al mondo e non vengono nemmeno considerati. Muore un soldato ben retribuito e ci vanno non tutti perchè ci credono alla pace..........se credessero alla pace non ci andrebbero!!!! E i bambini e le donne uccise dai soldati in missione di pace.........non se ne parla allora non sono sempre eroi, sono essere umani spinti dalla voglia di far del bene indubbiamente ma la macchina che fà muovere tutto sono i soldi. Vedi un po' se non venissero pagati come nella 1 o 2 guerra mondiale se andrebbero in missione di pace...