mercoledì 1 agosto 2007

NEWS: Cui Prodest?

Hanno già iniziato a chiederslo in molti, ma quando dubbi e perplessità sulla questione se non addirittura un vero e proprio atto d'accusa, vengono sollevati da uno scrittore nigeriano, Uzodinma Iweala, allora forse è il caso di soffermarcisi con un "briciolo" di attenzione in più.

Si tratta di capire quanto efficaci siano realmente le "visite umanitarie", ed ampiamente strombazzate, fatte in Africa da molti VIP come per es. G.Clooney o la premiata ditta "Pitt/Jolie", nonchè ancora (volendo estendere la questione anche ad aiuti non solo per l'Africa) quanto significato abbiano le donazioni di Bill Gates e consorte per l'ambiente e quanto invece non siano frutto di un volersi lavare la coscienza per il fatto di essere, attraverso la partecipazione finanziaria ad alcuni fondi o aziende, nella lista degli inquinatori.

Tornando all'Africa lo scrittore nigeriano, su Repubblica, sottolinea come ogni aiuto concreto sia cmq ben accetto, ma al contempo pone l'accento sul come questi personaggi forse (non tutti ma alcuni sicuramente sì a mio avviso) attraverso queste "missioni" cerchino anche di darsi una "lucidatina all'immagine".

Io penso che certi interventi possano essere importanti per sensibilizzare su una questione grave ma poco conosciuta; ritengo che anche gli aiuti di prima necessità che chiunque possa far avere loro siano fondamentali; credo, altresì, che ci debbano essere interventi seri e mirati sia per stabilizzare politicamente molti di quei Paesi ( e questo è un compito che dovrebbe spettare ai Governi occidentali e "civilizzati" attraverso politiche mirate e non guerre di liberazione) sia per porre in essere politiche tese ad insegnare loro come rendersi economicamente liberi e indipendenti.

In primis non colonizzando loro i campi per lavorare la terra come molte multinazionali invece già fanno ed inoltre insegnando loro come produrre e cosa produrre.

Il tema è vasto e come potrete leggere nei due articoli che vi linkerò qui sotto (uno dei quali è quello dello scrittore nigeriano) tocca aspetti tra i più vari: dal Live Aid, al senso degli incontri di Bono con i potenti della terra (che una volta fattisi belli per averlo ricevuto, magari ottenendo pure un autografo per la figlia, continuano poi a fare esattamente come prima ndr.) al modo di pubblicizzare gli aiuti attraverso campagne pubblicitarie stereotipate o ancora, sostiene Iweala, parlando sempre e soltanto delle disgrazie africane e mai di coloro che, anch'essi africani, aiutano (vedi Kanu ex calciatore di Ajax ed Inter) o anche di governi ed istituzioni africane capaci e meritevoli di segnalazione.

Innsomma sembra dire Iweala, "aiutateci ma anche riconoscendo che qualcuno di noi già lo fa"

Io invece direi "aiutiamo meglio, incoraggiamo di più e riconosciamo i loro passi in avanti"

E soprattutto liberiamoli dal nostro stesso giogo: lo sfruttamento economico delle loro terre da parte delle multinazionali di tutto il mondo (il film "Blood Diamond" a suo modo docet)

E lasciamo in cantina per sempre l'ipocrisia ed il concetto di elemosina spicciola.

Loro vogliono crescere.Per farlo non serve dare loro un tozzo di pane ma fornirgli la possibilità di produrselo ed esportarcelo.

Questi i link:

1)L'articolo di Repubblica da cui si accede già anche all'articolo dello scrittore nigeriano

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/esteri/africa-iweala/troppe-star/troppe-star.html

2) L'articolo di Iweala:

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/esteri/africa-iweala/africa-iweala/africa-iweala.html

8 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Piccola Postilla:

Ovviamente anche loro devono cercare di sapersi meritare la libertà sapendo cooperare tra loro e non scatenando assurde e sanguinose guerre civili.

Come si evince piuttosto chiaramente il "problema Africa" ha molte sfaccettature sulle quali lavorare.

Luca ha detto...

Caro Daniele, la questione è spinosa. Molto spinosa. Credo davvero che molte star holliwoodiane si muovano solo per fare vedere che sono politically correct, che aiutano le persone che non hanno nulla, nonostante loro si facciano invece pagare milioni di dollari per partecipare ad un film. Bono, come scritto sull'articolo linkato, è il più falso ed ipocrita di tutti, e a mio parere sta facendo tutte ste campagne mediatiche solo per ripulirsi l'immagine da cattivo ragazzo che si è costruito negli anni '80 e che non si addice più ad un uomo sulla soglia dei 50 anni. Meglio il buon vecchio Mick Jagger che continua coerentemente a drogarsi in allegria... ;)

Tornando al tema del post, non per farmi figo con le citazioni, me c'è una frase di Confucio che mi piace moltissimo: "Se vedi un affamato, non dargli riso, insegnagli a coltivarlo".
Ecco, noi in Africa stiamo mandando da anni un sacco di riso, sottoforma di aiuti umanitari, senza insegnare agli africani a coltivarlo, ovvero cosa fare dei soldi che mandiamo (ad esempio spiegandogli che smettiamo di mandarglieli se continuano a comprarcisi armi). Secondo me il problema non sono tanto le multinazionali, perciò, ma il fatto che i governi dei paesi cosiddetti "ricchi" si lavano la coscienza inviando una paccata di milioni di dollari, di miliardi di dollari, senza inviare tecnologie più avanzate (in Tunisia si usa ancora l'aratro trainato dai buoi o dagli asini, l'ho visto coi miei occhi). Mi pare troppo semplice...

Buona giornata.
Luca.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' vero che anche i governi fanno la loro parte nell'elargire una ricca elemosina ma anche le multinazionali sfruttano le ricchezze di quei luoghi (ricchezze minerarie per es., o il petrolio) con il consenso dei loro governi e spesso con la collusione di figuri corrotti e senza scrupoli al potere di questo o quello Stato africano.

L'altro punto spinoso, spesso, è a chi finiscono quegli aiuti e se tutti quei soldi sono poi davvero spesi per la gente o vanno invece, come accade, a finire in armamenti.

Laurie Laurie ha detto...

Credo che molti vip (ma non tutti) lo facciano perchè si sentono dei privilegiati e vogliono fare un po' di bene nella loro vita. L'immagine, voglio pensare, venga dopo. Su alcuni tipo la Jolie ci metterei la mano sul fuoco..

Marco Blitz ha detto...

Scaricano la coscienza. Credo che in genere gli iniziatori siano sinceri, poi in genere è chi si accoda che cerca solo facile notorietà. Live aid insegna.

Staedtler ha detto...

Alla lunga queste beneficienze si inflazioneranno. Nessuno ci farà più casa e l'effetto pubblicitario svanirà. Quello che più mi rende scettico è la fine che fanno i fondi raccolti con le sottoscrizioni pubbliche, più di quelli spesi di tasca propria dalla starlet di turno. Sono utili alle popolazioni del terzo mondo o solo alle potenze occidentali per lucrare sulla costruzione di inutili cattedrali nel deserto?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Hai ragione. Le famigerate cattedrali nel deserto sono purtroppo ancora un altro problema.

Lilly ha detto...

Io sono sempre un po' diffidente