sabato 14 aprile 2007

NEWS; Anche gli scacchisti hanno un'anima.

Siate sinceri, quando pensiamo ad un campione di scacchi che immagine abbiamo di lui? Se é un campione, come per es Petrosjan o Karpov o Kasparov lo immaginiamo immerso in un mondo tutto suo, con gli scacchi quasi come unico interesse. Persone riflessive, attente, in alcuni casi al massimo dotate di grande fantasia, coraggio scacchistico e talento (come anche Kasparov ad esempio).

Ma invece può non essere così. Hanno una coscienza, delle idee, degli ideali. E' proprio il caso di Kasparov arrestato ed ancora trattenuto, nell'ambito della manifestazione di protesta tenutasi a Mosca ed organizzata dalle varie opposizioni di governo tra le quali spicca il Fronte civico unico (che ha proprio in Kasparov il suo leader), e che ha visto molti manifestanti arrestati dalla polizia russa.

Che in Russia la libertà di opinione sia inesistente é risaputo, che Putin abbia instaurato una dittatura é sotto gli occhi di tutti, ma quello che mi ha colpito di questa notizia é vedere "l'uomo" Kasparov prima che l'ex campione di scacchi. Quando il coraggio negli scacchi é sinomino anche di coraggio e combattività nella vita reale.

Questo é il link:
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/russia-manifestazione/russia-manifestazione/russia-manifestazione.html

5 commenti:

Maddie ha detto...

Kasparov andava in turnee negli anni d'oro di campione mondiale. Avrà assaggiato la vera democrazia, quella che in russia, nonostante la caduta del regime comunista, stanno solo scimiottando.

Andrea ha detto...

Eccoci qui, vedete, di nuovo a dire che i regimi comunisti ed ex comunisti non sono democratici. Perchè è proprio così. Quanto a Kasparov spero che la sua fama internazionale lo protegga. Lo spero sul serio. Ma Putin dell'opinione intenazionale se ne infischia abbastanza.

Marco Blitz ha detto...

Kasparov per fortuna se l'è cavata con dieci ore di fermo e una molta pari a 30 euro

Magdalena ha detto...

E gli altri? Hanno rilasciato solo lui perchè è famosa? E gli altri?

Tex Willer Navigator ha detto...

Il ruolo dei personaggi pubblici è spesso questo nei regimi. Ai tempi del blocco comunista e della guerra fredda gli atleti e gli artisti sovietici potevano girare il mondo solo sotto strettissima sorveglianza. Avevano paura che chiedessero asilo politico o facessero il doppio gioco.