venerdì 29 dicembre 2006

NEWS: C'era una volta Lohachara...

Mare eravamo, su questo pianeta, e mare torneremo!

Potremmo iniziare così questo post; credo che a suo modo potrebbe rendere sarcasticamente l'idea della notizia di cui sto per "parlarvi".

Ieri c'era un interessante articolo su Repubblica.

Iniziamo a vedere i primi effetti del bombardamento di carbonio in cielo.

O forse dovremmo dire iniziamo a... non vederli

Lohachara, piccola isola nel Golfo del Bengala: se qualcuno la conosceva le faccia ciao ciao con la manina, chi non sapeva neanche che esistesse ma adesso si é messo addosso una fortissima curiosità di visitarla, ci rinunci. E' stata letteralmente inghiottita dal mare e non esiste più.

Roba da fare invidia alle magie di David Copperfield....

Attenzione, niente Tsunami, in realtà semplicemente innalzamento del livello del mare che ha provocato nel tempo la crescita dell'oceano e la sparizione dell'isola. Sono stati infatti evacuati senza problemi i 10.000 abitanti che ne facevano parte.

Quanto accaduto é stato riportato dal sito del quotidiano inglese "The Independent", ma la notizia davvero incredibile é che non si tratta di un caso isolato, che altri già se ne sono verificati ed altri ancora sono in fase di completa....realizzazione.

Si tratta del primo lembo di terra abitata che scompare ma non del primo tratto di terra che viene inghiottito dal mare per effetto dell'innalzamento dell'oceano a seguito del surriscaldamento del pianeta.

Nelle isole Tuvalu, riporta Cianciullo nel suo articolo su Repubblica di ieri a pag.21, gli abitanti hanno già chiesto "asilo ambientale alla Nuova Zelanda" e molto presto lasceranno quei luoghi, consapevoli del fatto che ormai il mare presto inghiottirà tutto.

Nelle Hawaii, riporta sempre Antonio Cianciullo, sono le isole meno "redditizie' e meno turistiche che sono divorate dall'oceano attraverso lo spostamento di sabbia da un luogo ad un altro al fine di costrurire veri e propri "sea walls" per proteggere le isole più famose e dedite al turismo.

Muri che ogni anno sono sempre più deboli e anch'essi nel tempo destinati a crollare. I più ricchi insomma possono solo rinviare di un po' l'ineluttabile se non si interviene per fermare questa situazione.

Ormai l'innalzamento della temperatura dell'Oceano Indiano sta attirando acqua dagli altri oceani con il risultato di un forte innalzamento del livello del mare soprattutto nel Golfo del Bengala.

Solo in quella zona infatti si trovano a rischio immediato di inghiottimento una dozzina di isole abitate da 70 mila persone.

Si pensava che certe affermazioni di alcuni scienziati fossero solo deliri apocalittici di pazzi senza arte né parte, ora forse ci si inizia a rendere conto che non é così

Lo scioglimento dei ghiacci in Antartide, La Marmolada da noi sulle Dolomiti il cui ghiacciaio sta sempre più sciogliendosi, sono alcuni dei fenomeni che il bombardamento di carbonio in cielo sta provocando.

Idem per l'orso polare. Bush si é "commosso" di fronte alla notizia del rischio di estinzione di questo animale: peccato che la ragione principale di questo problema sia anche in questo caso il "global warming"

Saranno lacrime di coccodrillo le sue o forse inizierà a ripensare all'utilità di aprirsi al protocollo di Kyoto ed applicarlo?

Propendo di più per la prima ipotesi... peccato che Bush dopo aver "brillantemente" tentato di esportare la democrazia non possa anche comandare agli Oceani di raffreddarsi....

4 commenti:

Laurie Laurie ha detto...

Quando ho letto che Bush piangeva per gli orsi polari mi sono sinceramente preoccupata ... della mia capacità di comprensione. Se fosse coerente firmerebbe il protocollo di Kyoto

Lula ha detto...

Sarò prevenuta nei confronti delle istituzioni e degli USA, ma Bush faceva meglio a tacere. Oppure perchè non si redime e passa ai no global?

Tex Willer Navigator ha detto...

Spero di non creare polemiche. spero che l'anno inizi meglio di come è finito. Stiamo navigando su Gaia e Gaia sta morendo. Gas serra, scioglimento dei ghiacci delpolo, tsunami, el nino..is the end of the world as we know it

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Nessuna polemica Tex, purtroppo hai fatto la fotografia di una evidente ed amara realtà.

Siamo forse appena in tempo per provare ad invertire la rotta....ma tempo da perdere non ne abbiamo più.

E, se posso, vista la tua citazione musicale dotta, Tex (I Rem per chi non lo sapesse), io mi permetterei di parafrasare indegnamente Bowie, parlando di mare che invade la terra...:

"Planet Earth is blue and there's nothing WE can do"